Hangar per dirigibili di Augusta, quattro weekend di visite con “Le vie dei tesori”
AUGUSTA – L’Hangar per dirigibili torna ad accogliere i visitatori nell’ambito del festival regionale “Le vie dei tesori”, giunto quest’anno alla ventesima edizione. Dopo una prima giornata di visite domenica 11 ottobre, sono in programma altri quattro fine settimana consecutivi, dal 17 ottobre all’8 novembre, per consentire, attraverso un percorso perimetrale esterno, di riscoprire uno dei monumenti più rappresentativi della città.
Lo scorso anno, durante il periodo di apertura straordinaria dell’Hangar, chiuso stabilmente al pubblico dal 2012, si registrarono oltre 600 visitatori, provenienti da diverse regioni italiane e, in alcuni casi, anche dall’estero.
La scorsa domenica, dopo le incertezze per le condizioni meteorologiche avverse, ha registrato 35 visitatori, provenienti prevalentemente dalle province di Catania e Ragusa. Ad accompagnarli alla scoperta della storia secolare e delle caratteristiche del monumentale complesso di cemento armato, che è di competenza del Demanio, sono volontari tutti augustani: quattro docenti, un architetto e uno studente di lingue, quest’ultimo disponibile anche per l’assistenza linguistica ai visitatori stranieri. Nelle prossime giornate è previsto inoltre il coinvolgimento anche di volontari appartenenti alle associazioni storico-culturali operanti sul territorio.

Il calendario delle visite comprende i weekend del 17 e 18 ottobre, 24 e 25 ottobre, 31 ottobre e 1° novembre, 7 e 8 novembre. Le fasce orarie pubblicate dalla Fondazione “Le vie dei tesori” prevedono visite dalle ore 10 alle 13 e dalle 15 alle 16,30 nei primi due fine settimana, mentre negli ultimi due la fascia pomeridiana si conclude alle ore 16. Ogni turno ha una durata stimata di 30 minuti, con un contributo di partecipazione di 3 euro a persona. La prenotazione si effettua attraverso il sito ufficiale del festival.
Rispetto allo scorso anno, almeno per il momento, non risulta programmata un’analoga apertura straordinaria gratuita. Nell’ottobre 2025, infatti, il ciclo di visite era stato preceduto da un open day a ingresso libero (vedi foto di copertina), promosso dall’Agenzia del Demanio in collaborazione con il Comune di Augusta, prima dei tre weekend di visite con contributo d’ingresso organizzati nell’ambito dello stesso festival.
Costruito tra il 1917 e il 1920 dalla Regia Marina, su progetto dell’ingegnere Antonio Garboli, l’Hangar rappresenta una rara testimonianza dell’ingegneria aeronautica del primo Novecento. Realizzato in cemento armato per ospitare i dirigibili destinati alla difesa della rada megarese, venne successivamente utilizzato nell’ambito dell’idroscalo militare. L’edificio sorge all’interno di un vasto parco sulla collina che domina il porto di Augusta.
L’interesse suscitato dalle visite si accompagna, tuttavia, a un futuro ancora incerto per il complesso monumentale. L’Hangar, dichiarato dalla Regione Siciliana “opera di alto interesse storico-monumentale” con provvedimento del 24 dicembre 1987, continua ad attendere un intervento organico di recupero e valorizzazione.
Un segnale della mobilitazione a sostegno del sito arriva dal censimento nazionale del Fai “I luoghi del cuore 2026”, nel quale il Parco dell’Hangar figura attualmente al nono posto della classifica provvisoria, con oltre 7.500 voti, sebbene ancora distante dalle prime tre posizioni alle quali sono riservati contributi economici rispettivamente di 70mila, 60mila e 50mila euro, subordinati alla presentazione di progetti di recupero o valorizzazione. Il risultato, in evoluzione fino al 15 dicembre, è comunque significativo anche in prospettiva: il superamento della soglia dei 3mila voti consente infatti di partecipare al successivo bando, previsto nel 2027, attraverso il quale il Fai, in collaborazione con Intesa Sanpaolo, selezionerà ulteriori progetti da sostenere con contributi fino a 50mila euro. Un’opportunità concreta, dunque, ma non una garanzia di finanziamento, che dipenderà dalla presentazione e dalla valutazione di uno specifico progetto.
Sul piano amministrativo, resta l’esito negativo del tentativo di affidamento ai privati attraverso la concessione di valorizzazione promossa dall’Agenzia del Demanio nell’estate del 2025. Come emerso dagli atti della procedura, per il lotto relativo all’Hangar e al Parco dirigibili non è pervenuta alcuna offerta entro la scadenza dell’11 dicembre scorso. L’iniziativa, che riguardava anche altri immobili statali siciliani, non ha dunque prodotto un affidamento per il complesso augustano.
Negli ultimi mesi, un ulteriore tentativo di richiamare l’attenzione sul futuro del monumento è arrivato dal ciclo di seminari sulla rigenerazione dell’ex Hangar, promosso dall’Istituto nazionale di Architettura (In/Arch) Sicilia in collaborazione con l’Agenzia del Demanio e il Comune di Augusta, con il coinvolgimento di ordini professionali e istituzioni accademiche. Un percorso di confronto sulle possibili prospettive di recupero e riuso del bene, auspicando la concreta realizzazione di interventi.
Le nuove aperture autunnali restituiscono così, sia pure temporaneamente, visibilità a un patrimonio storico e architettonico di eccezionale interesse. La sfida rimane quella di trasformare l’attenzione dei visitatori, la mobilitazione civica e il confronto istituzionale in un percorso concreto di tutela, recupero e fruizione stabile dell’Hangar e del suo Parco.



















