News

L’associazione Marilighea scioglie l’intesa con l’amministrazione su Brucoli: “Nulla è andato a buon fine”

AUGUSTA – L’associazione no profit “Marilighea”, che peraltro si appresta a celebrare l’undicesimo anno di vita, scioglie il protocollo d’intesa per il “rilancio del borgo marinaro di Brucoli” (come lo definì allora l’assessore Sirena), siglato lo scorso 24 marzo insieme al sindaco Cettina Di Pietro e all’assessore competente Giusy Sirena, e chiede le dimissioni di quest’ultima.

Lo fa attraverso una lettera aperta, a firma del presidente Luca Di Giacomo, alla conclusione di una stagione estiva, la terza con l’attuale amministrazione pentastellata, che non ha visto alcun cartellone comunale di eventi, né per il centro storico né, appunto, per il borgo marinaro.

Riceviamo e pubblichiamo integralmente qui di seguito la lunga lettera aperta del presidente dell’associazione no profit, indirizzata all’assessore Giusy Sirena.

’Màrilighèa dal 2006, anno della sua fondazione, è stata interessata alle tematiche culturali, ambientali e sociali, affrontate con azioni concrete. Per una volta decide di farlo attraverso la scrittura per manifestare alla cittadinanza il proprio dissenso verso una situazione di asfissiante stallo amministrativo.

inserzioni

Facendo eccezione per quelle realtà indipendenti che operano anche in modo non manifesto per il miglioramento sociale, negli ultimi decenni si è assistito ad un aumento del degrado urbano sotto tutti profili e ad un abbassamento drastico della qualità della vita nel centro megarese. Un desolante scenario fatto di strade vuote, di monumenti chiusi ai turisti ma soprattutto ai cittadini, di un assoluto domino del centro storico da parte delle automobili, e di una diffusa evidente bruttezza dal punto di vista del decoro urbano. Una situazione diametralmente opposta a ciò a cui in molti luoghi di Sicilia si assiste, dove l’intraprendenza e la creatività stanno dando i loro frutti sul benessere dei cittadini anche dal punto di vista economico.

Se un modo si vuole cercare per risollevare le sorti di questa città è di certo da trovare nella cultura, nel “bello” e nelle sue plurime manifestazioni. ‘Màrilighèa lo ha più volte ribadito già in tempi non sospetti, in cui l’amministrazione del tempo sosteneva invece (ovviamente in periodi lontani dalla campagna elettorale) che l’unico indirizzo economico della città fosse l’ ”industria”.
La nuova attuale amministrazione, dal momento del suo insediamento ha avuto tutte le carte in regola e i propositi per fare ben sperare circa un’incisiva e razionale pianificazione delle attività culturali e circa una conseguente, tanto attesa, inversione di tendenza che potesse finalmente dare una significativa sferzata al miglioramento della qualità della vita di Augusta.

Da subito sono stati innumerevoli da parte di ‘Màrilighèa, come lei ben sa, le proposte e i tentativi di dialogo con la nuova giunta che si è manifestata disposta al dialogo e alla fattività, in modo nuovo, rispetto alla sordità registrata con i precedenti assessori alla cultura (salvo un unico “storico” caso, rappresentato dall’assessore Eugenia Amato). A gestire l’argomento culturale, finalmente, era un tecnico dopo anni di quasi totale improvvisazione, sulla quale si sono basati i suoi predecessori con i quali, è stato del tutto inutile tentare qualunque confronto e, in taluni memorabili casi, persino chiedere udienza.

Come già detto, sono stati tanti gli ambiti affrontati con la S.V., per i quali sono state avanzate da ‘Màrilighèa altrettante proposte: pedonalizzazione del centro storico di Augusta, proposte concrete per il ravvivamento dello stesso centro storico, soluzioni concrete per l’apertura al pubblico del Convento di San Domenico e, per quanto riguarda Brucoli, la proposta di intitolazione del complesso rupestre del “Canale”, e quella di apposizione delle relative tabelle segnaletiche turistiche, l’incentivo all’apertura del Castello di Brucoli, la promozione di eventi culturali.

Infine, annoveriamo la stipula del protocollo d’intesa tra ‘Màrilighèa e questa amministrazione “per realizzare attività di promozione del territorio di Augusta e del borgo marinaro di Brucoli, delle sue risorse culturali, turistiche, etnografiche, ambientali e della tradizione […] Per attivare processi duraturi nel campo della crescita sostenibile, della tutela ambientale e culturale, della rigenerazione urbana e sociale”, con la conseguente nostra promozione di una tavola rotonda tra tutti i portatori di interesse.

Ahinoi nulla, ribadiamo nulla, di quanto sopra elencato è andato a buon fine. Sottolineiamo che, a differenza di quanto fatto da molti altri, prima di arrivare alle presenti considerazioni abbiamo atteso tutto il tempo necessario a poter realizzare quanto programmato.

In un siffatto contesto sociale non occorrevano casse ricche o chissà quale ricetta segreta. Occorreva a nostro avviso capacità di ascolto, fantasia e risolutezza. L’ascolto c’è stato, per una volta, e ne diamo atto. La fantasia e soprattutto la risolutezza no, affatto, ma piuttosto un’ingiustificabile, improduttiva passività e lentezza. Puntualizziamo all’assessore che nelle nostre parole non c’è nulla di personale e di prevenuto. Abbiamo atteso a lungo, osservando pazienti che i frutti della Sua apertura potessero concretizzarsi. Ma così non è stato. Quello di assessore alla Cultura è un ruolo a cui si può sempre rinunciare, mettendo sul campo l’onestà morale di ammettere che non si riesce, nonostante l’apprezzabile tentativo.

Ad emblema riportiamo il caso della “tavola rotonda” su Brucoli, promossa da ‘Màrilighèa, gestita male dall’amministrazione e portata avanti ancora peggio, dato l’assoluto silenzio estivo. Riportiamo pure la vicenda dell’assegnazione di un nome al complesso rupestre del “Canale di Brucoli” e della “Gisira” e dell’apposizione delle relative tabelle turistiche, richieste da questa associazione ben due anni fa, arrivate il 6 luglio c.a. e ancora oggi chiuse negli scantinati della polizia municipale. La invitiamo a considerare i benefici che siffatte tabelle avrebbero arrecato all’economia non solo di Brucoli ma anche di Augusta se le stesse fossero state applicate tempestivamente o almeno prima dell’estate. Si pensi a quali vantaggi avrebbe dato durante questa stagione l’apertura, seppur a singhiozzo, più volte suggerita, del Castello Aragonese di Brucoli. Si pensi a quale ravvivamento avrebbe caratterizzato l’apertura, anche di solo due sale a piano terra, del Convento di San Domenico durante questa estate di “nulla” che potremmo chiamare: “Estate fuori”!

Tutto questo riteniamo sia più che sufficiente a indurci a chiederle di rinunciare al suo mandato. Nel contempo ‘Màrilighèa, data l’approssimazione e la scadente efficacia di questa amministrazione comunale verso le iniziative volte alla collaborazione per la valorizzazione del borgo di Brucoli, dunque venendo meno le condizioni per il raggiungimento delle finalità del “protocollo d’intesa”, dichiara di rinunciare al medesimo, ferma restando la sua disponibilità a ripristinare in avvenire la medesima collaborazione, a condizione che però cambino i presupposti e soprattutto i metodi di azione.

In conclusione ‘Màrilighèa tiene a prendere le dovute distanze da tutti quei movimenti politici o pseudo tali o altri soggetti che hanno avviato una tendenza del “criticare senza fare” e che da comode scrivanie si “impegnano” in faziosi e sterili confronti virtuali che giammai risolvono, ma piuttosto alimentano l’oramai sedimentata condizione di disagio nella quale viviamo. ‘Màrilighèa da par suo, come sempre, continuerà a perseguire gli obiettivi statutari, autonomamente o in sinergia con tutte le realtà e i cittadini propositivi e operativi di cui questo territorio ha veramente bisogno“.

(Nella foto in evidenza: i rappresentanti dell’associazione “Marilighea”, il sindaco Di Pietro e l’assessore Sirena alla firma del protocollo d’intesa, lo scorso 24 marzo)


inserzioni inserzioni
In alto