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Celebrata la Giornata della Marina militare, ad Augusta deposta corona per i caduti dell’operazione “Malta 2”

AUGUSTA – Una giornata con due momenti distinti, la mattina ad Augusta e il pomeriggio a Milazzo, ma con il filo conduttore della memoria degli eroi, dall’impresa di Luigi Rizzo a Premuda, esattamente cento anni fa, passando per i caduti del mare nella operazione “Malta 2” nel 1941, arrivando alle operazioni odierne. Così si è celebrata oggi la Giornata della Marina militare al Comando Marittimo Sicilia di Augusta.

Cenni storici per mettere in evidenza gesta di eroi da vedere “quali punti di riferimento, esempi per i giovani – ha detto il comandante di Marisicilia, contrammiraglio Nicola De Felice, nel suo intervento nel corso della celebrazione nel comprensorio di Terravecchia – guide e maestri di vita che possano indicare la strada a coloro che domani saranno uomini e donne non solo della Marina militare, ma soprattutto essenza della società: è questo l’invito, che da questo luogo, che ci ricorda cosa è stato compiuto cento anni fa, rivolto ai giovani che rappresentano il loro e il nostro futuro, artefici dello sviluppo e del benessere  di tutti”.

Nel corso della cerimonia, svoltasi in mattinata e alla quale hanno presenziato, tra gli altri, in rappresentanza del governo regionale l’assessore Edy Bandiera, il prefetto di Siracusa Giuseppe Castaldo e il comandante interregionale dei Carabinieri, generale Luigi Robusto, accanto ad autorità civili e militari della regione e della provincia aretusea, è stata deposta una corona sotto la lapide che ricorda il sacrificio dei marinai partiti, proprio dal piazzale dei Mas di Terravecchia il 25 luglio 1941, alla volta di Malta e che non fecero ritorno.

La giornata è poi culminata, nei pressi del monumento dedicato a Luigi Rizzo sul lungomare della città di Milazzo, con la commemorazione dell’impresa di Premuda che dà origine alla Giornata della Marina militare. “Partendo da Rizzo e dalle gesta di chi ci ha preceduto quale linea di continuità per affrontare gli impegni ai quali siamo chiamati – ha affermato, durante la cerimonia di Milazzo, il contrammiraglio De Felice – Oggi come allora, dobbiamo garantire la sicurezza del nostro Paese. Adattandoci alle sfide, aprendoci alle innovazioni che ci portano a rinnovare il nostro approccio alla professione, ma mantenendo la tradizione ed i valori dello spirito di squadra che ci contraddistinguono. Perché noi siamo la Marina”. Nella cittadina messinese erano presenti in particolare i familiari dell’eroe, tra i quali la figlia, baronessa Maria Guglielmina.


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