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Si blocca il sistema telematico “Pmis” per i porti, ad Augusta operazioni portuali a rilento

AUGUSTA – Sta funzionando a macchia di leopardo nei porti italiani il sistema telematico nazionale “Pmis”, voluto dal Comando generale delle Capitanerie di porto. Già due anni fa gli operatori portuali augustani, che avevano a suo tempo adottato e sviluppato con successo la piattaforma “Poanet”, lamentavano le problematiche inerenti al nuovo sistema, investendo della questione l’Autorità portuale.

Oggi Assoporto Augusta, l’associazione composta da diversi operatori portuali locali, presieduta da Marina Noè, attraverso un comunicato stampa “manifesta tutta la propria preoccupazione per la situazione venutasi a creare relativamente al blocco del sistema Pmis ed il conseguente rallentamento di tutte le operazioni portuali, di questi giorni“.

L’efficienza di un porto si manifesta anche e soprattutto per la capacità organizzativa delle pratiche burocratiche amministrative e per questo da tempo sosteniamo che la precedente ma funzionante piattaforma telematica Poanet, debba dialogare con il sistema Pmis – si ricorda nel comunicato –, anche al fine di evitare l’insorgere di problematiche diverse, che in questi giorni hanno raggiunto il loro apice in tutto il territorio nazionale“.

Quindi Assoporto Augusta insiste sul ritorno all’adozione integrata della piattaforma “Poanet”: “È francamente impossibile assistere inermi ad un passo indietro di tali dimensioni. Ritorniamo quindi con forza a chiedere che l’Autorità di sistema unitamente alla Direzione marittima di Catania svolgano ogni utile azione al fine di rendere nuovamente operativo il Poanet, che già quasi vent’anni fa aveva portato il porto di Augusta tra i più efficienti in Italia, facendolo interfacciare con la piattaforma nazionale Pmis“.

(Foto in evidenza: repertorio)


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