Politica

Tari 2016, accuse del consigliere Di Mare: “Si è perso il contatto con la Città”

AUGUSTA – A seguito della delibera di Giunta municipale n. 62 del 16 giugno di approvazione della Tari 2016, il consigliere comunale di opposizione Giuseppe Di Mare lamenta una certa “disattenzione nei confronti della realtà delle cose“.

Il consigliere di “Cambiaugusta” esordisce: “Quando la realtà supera l’immaginazione può succedere, per esempio, che il cittadino in un anno venga obbligato a pagare più del lasso temporale di riferimento“.

È fortemente critico nei confronti dell’attuale modulazione della tassa sui rifiuti ad Augusta: “Non capisco a cosa serva esultare, abbiamo un sistema della Tari con una tariffazione tra le più alte della provincia, con una ripartizione delle categorie merceologiche disastrosa e che colpisce iniquamente diverse categorie professionali, anziché mettere mano ad una seria rimodulazione si tessono lodi non attribuibili“.

Di Mare rileva anche la difficoltà per i cittadini rispetto a nuove scadenze così ravvicinate: “Come se non bastasse, viene chiesto ai cittadini di pagare tra luglio e agosto il 50 per cento dell’intero importo della Tari 2016, gli stessi cittadini che nel 2016 hanno pagato già fino ad aprile l’altra metà della Tari 2015, e che da giugno pagheranno le altre tasse, qua si è perso del tutto il contatto con la realtà delle cose”.

Secondo il consigliere, la proposta più ragionevole sarebbe stata, come negli anni passati, la previsione della prima rata a ottobre, anche considerato il “periodo di forte crisi“.

Conclude riferendosi alla maggioranza pentastellata: “Questa fretta di incassare è ingiustificata ed offensiva nei confronti della Città. In una Città dove già le tasse sono al massimo consentito, dove qualcuno in campagna elettorale aveva promesso di abbassarle, chiedere un ennesimo sacrificio ai cittadini significa non stare dalle loro parte, significa che si è perso il contatto con cittadini, commercianti e professionisti, con la Città“.


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