Mancata realizzazione depuratore, inchiesta giudiziaria al bivio
AUGUSTA – Sarà il Gip del Tribunale di Siracusa dott. Andrea Migneco a decidere, nei prossimi giorni, il destino dell’inchiesta giudiziaria avviata lo scorso anno dalla Procura della Repubblica sulla mancata realizzazione ad Augusta del collettore fognario e del depuratore.
Circa trecento cittadini, esasperati per il ventennale ritardo accumulato dai competenti organi regionali e locali rispetto ad un’opera essenziale alla depurazione delle acque reflue, tuttora sversate direttamente in mare da ventisei scarichi, ad Augusta e Brucoli, si erano rivolti con un esposto-denuncia all’Autorità giudiziaria, chiedendo di fare luce su eventuali omissioni e responsabilità penali.
Qualche settimana fa, però, la Procura ha richiesto l’archiviazione del procedimento, non ritenendo di ravvisare precise e specifiche responsabilità nei confronti degli iniziali indagati. A questo punto il legale incaricato dal comitato spontaneo ha chiesto alla Procura generale di Catania di avocare le indagini e, al contempo, ha proposto opposizione alla richiesta di archiviazione, sollecitando il Gip del Tribunale ai fini di un supplemento di indagini ed ipotizzando anche il reato di disastro colposo, a causa dello stato di inquinamento delle acque costiere.


















