MESSAGGIO POLITICO AUTOGESTITO

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Politica

L’opposizione prosegue suo “Aventino”, il gruppo M5s: “Aperti al dialogo, ecco i numeri”

AUGUSTA – A pochi minuti della odierna terza seduta consiliare, dopo quelle del 9 maggio e del 16 maggio, in cui i consiglieri comunali di opposizione, ad eccezione di Giuseppe Schermi, disertano l’aula, la maggioranza pentastellata ritiene di intervenire con una nota inviata alla stampa e sottoscritta dal capogruppo Mauro Caruso. Ricordiamo che i dodici consiglieri di minoranza ritiratisi, ormai da una settimana, sul proverbiale Aventino hanno più volte posto la questione del rispetto delle regole della democrazia nel civico consesso, accusando la presidenza di mancanza di imparzialità nella conduzione dei lavori e richiedendo l’inserimento all’ordine del giorno di precise questioni ritenute prioritarie per il ritorno in aula, come espresso nella nota depositata in occasione della seduta del 9 maggio.

Con la nota, il gruppo consiliare del M5s respinge le accuse: “Dall’insediamento dell’Amministrazione 5 stelle siamo stati tacciati di essere un circolo chiuso, di non voler ascoltare le proposte della minoranza. È stato un susseguirsi di accuse (mai provate), in Consiglio comunale, di illazioni su presunti favoritismi e disonestà, arrivando a paventare, da parte di alcuni, anche atteggiamenti mafiosi“.

Si forniscono numeri a sostegno della dichiarata “apertura al dialogo” nei confronti dell’opposizione: “La maggioranza ha votato ben 10 mozioni d’indirizzo presentate dai consiglieri di minoranza, altre 3 sono state presentate e votate congiuntamente da tutti i consiglieri, dimostrazione che le accuse di aver instaurato una dittatura sono pretestuose ed infondate. Complessivamente, su un totale di 14 mozioni presentate dall’opposizione, ne sono state votate e approvate 10, ovvero il 71 per cento. I numeri, più delle parole, parlano chiaro, a quasi due anni dalle elezioni i fatti, quindi, dimostrano altro. Il gruppo consiliare M5s è stato e sarà sempre aperto al dialogo, per sostenere mozioni e battaglie per il bene di Augusta, senza guardare al colore politico di chi le propone. Con fermezza diciamo basta al continuo stillicidio di accuse che in due anni abbiamo subito, i dati sopra riportati parlano chiaro, più di qualsiasi comunicato o veemente intervento in Consiglio“.

Ma il gruppo pentastellato intende precisare: “Il dialogo democratico non vuol dire che si debba approvare supinamente qualsiasi richiesta proveniente dalla minoranza, con il rischio di essere tacciati di aver creato una dittatura. Significa ascoltare le rispettive opinioni, senza preconcetti o ripicche, ed essere pronti ad accettare e fare proprie le altrui proposte. Per noi è questa la democrazia, uscita da libere elezioni, lo abbiamo dimostrato votando le proposte della minoranza, il contrario invece è accaduto molto raramente“.

Nella nota, si conclude: “I trenta consiglieri e l’Amministrazione hanno un enorme responsabilità: amministrare Augusta e farla uscire dal pantano degli ultimi vent’anni. I diciassette consiglieri del M5s hanno ben presente il peso delle proprie responsabilità e sosterranno le buone idee sia in consiglio che nelle commissioni, ovvero i luoghi deputati al dialogo ed al confronto, dove proporre le soluzioni per la rinascita di Augusta“.

(Nella foto in evidenza: seduta consiliare del 9 maggio 2017)


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