Augusta, i residenti scendono ancora nel 2023. Comunità straniera più numerosa è quella romena
AUGUSTA – Alcuni dati demografici riportati nel Piao 2024-2026 (Piano integrato di attività e organizzazione*), approvato oggi dalla giunta comunale, anticipano di fatto i più elaborati risultati della sesta edizione del Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni organizzato dall’Istat per il 2023, che invece verranno resi noti il prossimo dicembre.
Al 31 dicembre 2023, il numero di residenti ad Augusta è pari a 35.233, confermando un trend negativo che rispetto all’anno precedente fa registrare una perdita di 256 residenti e, nell’ultimo decennio, 1.575 residenti in meno. Un numero su cui vanno a incidere: il saldo naturale (differenza tra nati e deceduti), sempre negativo negli ultimi dieci anni riportati, con il 2023 a far registrare il peggior negativo pari a -245 (differenza tra 218 nati e 463 deceduti); il saldo migratorio (differenza tra immigrati ed emigrati) oscillante tra i -176 del 2017 e i +329 del 2022 (nel 2023, +43 per la differenza tra 734 immigrati e 692 emigrati).
Nell’anno 2023 era così composta la popolazione residente: donne 17.751, uomini 17.482. In età prescolare (0-6 anni) 1.660, in età scuola dell’obbligo (7-14 anni) 2.300, in forza di lavoro prima occupazione (15-29 anni) 5.204, in età adulta (30-65 anni) 17.807, in età senile (oltre 65 anni) 8.262.
Tra le rilevazioni di interesse, quella della popolazione straniera, in crescita quasi costante dal 2014 al 2023, passando dagli allora 823 agli attuali 1.362. La comunità straniera residente più numerosa ad Augusta è quella proveniente dalla Romania, contando 350 persone. Un dato in linea con l’Italia, che vede la comunità rumena da diversi anni rappresentare un quinto di tutti gli stranieri presenti sul territorio, seguita da coloro che provengono dall’Albania e dal Marocco, rispettivamente poco meno di un decimo del totale.
Gli stranieri residenti ad Augusta, al 31 dicembre 2023, hanno come Paesi di provenienza i seguenti: Romania (350), Polonia (182), Sri Lanka (79), Albania (72), Cina (69), Marocco (67), Tunisia (49), Bangladesh (42), Egitto (31), Francia (28), Ucraina (26), Nigeria (25), Senegal (25), Brasile (25), Gambia (24), Spagna (24), Cuba (18), Russia (16), Stati Uniti d’America (14), Germania (13), Pakistan (10), altri Paesi (173).
* Il Piano integrato di attività e organizzazione (Piao), introdotto dall’articolo 6 del decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80 (convertito in legge 6 agosto 2021, n. 113), che le pubbliche amministrazioni adottano ogni anno per la nuova pianificazione, prevede vi confluiscano il Piano per la performance, il Piano triennale per la prevenzione della corruzione e della trasparenza, il Piano per il lavoro agile, il Piano dei fabbisogni del personale e il Piano della formazione.





















