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Un augustano giramondo e la moglie creano in Abruzzo oasi per la “rigenerazione” di terra e cuore

AUGUSTA – Un esteso terreno collinare diventato casa nel piccolo comune di Palmoli, nel basso Abruzzo quasi al confine col Molise, un’associazione di promozione sociale, “Terramore“, e un progetto formativo cofinanziato dall’Unione europea, “Semi di cambiamento“, per offrire un’esperienza gratuita a giovani tra i 20 e i 35 anni di crescita interiore e in particolare di approccio ai principi dell’agricoltura rigenerativa e della gestione ecosistemica. 

Così il quarantenne augustano Toti Salemi e la moglie Silvia Costarella, cresciuta nel Comasco ma di padre siciliano, insieme giramondo per passione e per applicare le rispettive competenze in agricoltura nell’ambito di autoproduzione, autosufficienza e biodiversità, hanno pianificato e concretizzato il loro ritorno in Italia dopo circa un decennio tra Costa Rica e Isole Canarie.

Salemi, con una formazione accademica in Scrittura creativa a Milano, è cultore di agro-ecologia, l’approccio agricolo che integra le necessità della produzione con il criterio della preservazione dell’ambiente. È inoltre insegnante di meditazione e musicoterapeuta. La compagna di vita Costarella, dopo una ‘tradizionale’ laurea in Sociologia a Milano, è diventata insegnante di yoga e cultrice della cosiddetta deep ecology, filosofia ecologista sviluppatasi dagli anni settanta.

Per anni abbiamo sognato di creare un’oasi naturale in cui condividere uno stile di vita consapevole e armonioso nei confronti della Terra“, premette Salemi.

Con l’avvento della pandemia da Covid, la coppia ha trovato la propria oasi a Palmoli (Chieti), comune con meno di mille anime, per replicare a contatto con la terra quanto già sperimentato all’estero e aprendo poi, quando possibile, periodicamente a gruppi interessati a esperienze immersive. Uno spazio di natura selvaggia, quasi baricentrico tra le stazioni sciistische di Roccaraso (L’Aquila), il porto di Termoli (Campobasso) e le vicine spiagge di Vasto (Chieti).

Ogni anno a “Terramore” accogliamo persone che vogliono ritrovare il proprio equilibrio e contribuire alla sostenibilità – racconta l’augustano giramondo ormai stabilitosi in Abruzzo – Abbiamo reso un terreno abbandonato un luogo di sperimentazione, formazione e rigenerazione“.

Scopo del progetto è la “rigenerazione del cuore e della terra“. “Per rigenerazione del cuore si intende portare le persone di nuovo a conoscere sé stesse – ci riferisce – però, per fare questo, bisogna passare per la rigenerazione della terra, quindi in qualche modo mettersi a servizio della terra“.

Chi ci raggiunge, viene a fare un percorso per qualche giorno o una settimana. Le giornate si articolano dalla meditazione, ai cerchi di ascolto, ai piccoli lavoretti agricoli, ma – precisa – non è affatto un campo di lavoro“.

Quindi, il primo progetto di “Terramore” per l’empowerment giovanile cofinanziato dall’Ue nonché dalla fondazione Punto Sud e che si svolgerà a cavallo tra maggio e giugno, tra i dieci selezionati in Italia a fronte di ben ottantaquattro partecipazioni al bando specifico, può rappresentare un ulteriore passo verso l’accrescimento della ricettività dell’oasi.

Il prossimo traguardo sarà la realizzazione di una saletta per avere uno spazio adeguato al coperto – rivela l’augustano – Potremo così accogliere scolaresche e offrire incontri tutto l’anno“.

(Nella foto di copertina: in prima fila da destra Silvia Costarella e Toti Salemi, circondati da un gruppo di volontari)


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