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Augusta, Tari 2026: il Comune invia gli avvisi di acconto. Servizio igiene urbana resta in proroga

AUGUSTA – Il Comune ha approvato la lista di carico per la riscossione dell’acconto della Tari 2026, avviando l’invio degli avvisi di pagamento ai contribuenti, nelle more dell’approvazione del nuovo Piano economico finanziario (Pef) 2026-2029 e delle relative tariffe definitive. Lo prevede la determinazione del responsabile del Secondo settore “Servizi demografici e tributari”, adottata oggi.

L’acconto è stato quantificato nella misura del 65 per cento di quanto dovuto per l’anno 2025, secondo l’atto di indirizzo emanato dall’amministrazione comunale lo scorso 8 maggio. Il pagamento potrà essere effettuato in quattro rate, con scadenza 30 giugno, 31 luglio, 31 agosto e 30 settembre 2026, oppure in un’unica soluzione entro il 31 luglio mediante modello F24.

Dall’elaborazione del ruolo emerge un gettito complessivo previsto pari a 9 milioni 254mila euro, di cui 8 milioni 813mila euro costituiscono entrate Tari di competenza del Comune, mentre 440mila euro rappresentano il tributo provinciale Tefa, pari al 5 per cento, destinato al Libero Consorzio comunale di Siracusa. Le componenti perequative introdotte dall’autorità Arera saranno invece applicate con la successiva rata di saldo, dopo l’approvazione delle tariffe definitive per il 2026.

L’approvazione degli avvisi di pagamento arriva mentre il servizio di igiene urbana continua a essere gestito attraverso l’ennesima proroga tecnica. Con determinazione dirigenziale del 23 giugno scorso, infatti, il Comune ha disposto la prosecuzione del servizio di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti urbani differenziati e indifferenziati anche per il secondo semestre del 2026, impegnando 3 milioni 863mila euro (Iva compresa).

Nell’atto si legge che “ad oggi, sono ancora in corso le varie ed articolate procedure amministrative per l’avvio della gara ad evidenza pubblica per l’individuazione di un nuovo gestore del servizio di raccolta dei rifiuti“, nonostante nell’ultimo biennio siano stati annunciati più volte i passaggi verso il nuovo affidamento.

Il servizio continua pertanto a essere svolto dall’Ati già “Megarambiente”, oggi composta da “Igm rifiuti industriali srl“, in qualità di capogruppo, “Loto impianti srl“, che ha incorporato “Pastorino srl”, e “Ciclat trasporti ambiente società cooperativa“.

Il contratto settennale originario è scaduto il 31 luglio 2023. Da quella data l’amministrazione comunale ha fatto ricorso a successive proroghe tecniche, in attesa della riorganizzazione del servizio deliberata dal Consiglio comunale nel corso del 2024. La gestione resta incardinata nell’Aro del Comune di Augusta, l’Ambito di raccolta ottimale previsto dalla normativa regionale.

Sul piano economico, il costo del servizio continua a rappresentare una delle principali voci del bilancio comunale finanziate dalla Tari. Ai 3 milioni 843mila euro impegnati per il periodo gennaio-giugno 2026 si aggiungono infatti i 3 milioni 863mila euro destinati al semestre alle porte, per una spesa complessiva superiore ai 7,7 milioni di euro annui, integralmente coperta attraverso il tributo versato dagli utenti del servizio.

Un investimento che continua a confrontarsi con risultati ambientali che gli stessi uffici comunali hanno più volte definito critici. Secondo gli ultimi dati ufficiali pubblicati da Ispra, relativi all’anno 2024, Augusta registra una percentuale di raccolta differenziata del 32,14 per cento, collocandosi all’ultimo posto tra i ventuno Comuni della provincia di Siracusa.

Si tratta anche del valore più basso registrato da quando il sistema di raccolta differenziata porta a porta è entrato a regime. L’andamento evidenzia infatti una progressiva flessione: 32,84 per cento nel 2018, il picco del 38 per cento nel 2019, seguito da un costante arretramento negli anni successivi fino al dato del 2024, l’ultimo ufficialmente disponibile.


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