Cronaca

Augusta, amianto in Marina: maresciallo morto di mesotelioma, riconosciuti ulteriori 70mila euro al figlio

AUGUSTA – È divenuta definitiva la sentenza del Tar Sicilia che ha condannato il Ministero della Difesa a risarcire con 70mila 192,50 euro, oltre rivalutazione e interessi, il figlio di un ex militare della Marina militare morto nel 2013 per un mesotelioma pleurico. A renderlo noto è l’Osservatorio nazionale amianto (Ona). Il beneficiario del risarcimento è Giovanni Giovanniello, nato e residente ad Augusta, che lo riceverà in qualità di erede del padre Domenico Giovanniello.

Quest’ultimo aveva prestato servizio nella Marina militare per quasi trent’anni, inizialmente come sottocapo motorista navale e successivamente come maresciallo. Aveva 63 anni quando, il 18 febbraio 2013, gli venne diagnosticato il mesotelioma pleurico. Morì il 16 marzo successivo, appena 26 giorni dopo la diagnosi e a pochi giorni dal sessantaquattresimo compleanno.

Secondo la ricostruzione resa nota dall’Ona, il Tar Sicilia, sezione di Catania, ha riconosciuto la riconducibilità della patologia al servizio prestato nella Marina. Il giudice avrebbe inoltre ravvisato nella mancata adozione di adeguate cautele e misure di protezione una violazione colposa dell’obbligo di tutela del lavoratore, in relazione alle mansioni svolte in ambienti nei quali era presente amianto.

Il Ministero della Difesa aveva già riconosciuto la dipendenza della patologia da causa di servizio e a Giovanniello era stato riconosciuto lo status di equiparato alle Vittime del dovere.

Da sinistra: il compianto Domenico Giovanniello e il figlio Giovanni

La somma stabilita dal giudice amministrativo riguarda, in particolare, i danni maturati direttamente in capo al militare nel periodo compreso tra la diagnosi e la morte, successivamente trasmessi al figlio per successione. Sono stati riconosciuti il cosiddetto danno biologico terminale e il danno morale terminale o “catastrofale”, quest’ultimo riferito alla sofferenza legata alla consapevolezza dell’approssimarsi della morte.

Si tratta di una voce risarcitoria distinta da quella già riconosciuta personalmente al figlio per la perdita del padre. Giovanni Giovanniello aveva infatti ottenuto in sede civile 235mila 360 euro per il danno non patrimoniale subito direttamente a causa del decesso del genitore.

“Questa sentenza restituisce dignità anche alla sofferenza vissuta da Domenico Giovanniello negli ultimi giorni della sua vita“, dichiara l’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio nazionale amianto.


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