Eolico offshore ad Augusta, dopo il taglio c’è l’impegno di Pichetto Fratin sul bilancio 2027
AUGUSTA – Dopo il dimezzamento dei finanziamenti destinati ai porti di Augusta e Taranto per gli hub dell’eolico offshore, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin ha assunto l’impegno a inserire 38 milioni nel bilancio 2027. È intervenuto ieri, 23 settembre, dopo la notizia della rimodulazione con cui il Mase ha ridotto da 78,3 a circa 38,3 milioni di euro le risorse complessivamente previste per i due scali.
Per Augusta, come già pubblicato su queste pagine, lo stanziamento 2026 è stato ridotto da 49,8 a 24,359 milioni di euro, mentre per Taranto è passato da 28,5 a 13,94 milioni. La riduzione è stata comunicata il 22 settembre dal Mase alle rispettive Autorità di sistema portuale, motivandola con i “tagli lineari subiti sui capitoli di spesa” del Mase.
Dopo le reazioni istituzionali e politiche suscitate dalla decisione, sia in Puglia che in Sicilia, è stato lo stesso titolare del Mase a intervenire pubblicamente. Rai News-Tgr Puglia, in un servizio trasmesso e pubblicato il 23 settembre, ha riportato le dichiarazioni rilasciate dal ministro forzista. Pichetto ha riferito anzitutto che “Giorgetti ha tolto una parte di ciò che non si era speso a tutt’oggi“, riferendosi al ministro dell’Economia, il leghista Giancarlo Giorgetti. Nel resoconto più ampio delle sue dichiarazioni, il ministro ha quantificato in 38 milioni la parte sottratta e ha quindi indicato la legge di bilancio per il 2027, il cui iter dovrà entrare nel vivo nelle prossime settimane: “Vorrei sgonfiare quella che nasce un po’ come polemica. C’è l’impegno mio sul bilancio 2027 di inserire i trentotto milioni, perché non dobbiamo fermarci“.
Le parole del ministro prospettano dunque il successivo inserimento di 38 milioni nel bilancio 2027, dopo la riduzione delle risorse disponibili comunicata dal Mase. Allo stato, tuttavia, resta la rimodulazione comunicata dal Mase il 22 settembre, che assegna ad Augusta 24,359 milioni rispetto ai 49,8 milioni inizialmente previsti. Resta altresì da verificare se e come la disponibilità immediata ridotta inciderà sulla programmazione degli interventi dello scalo megarese.
Il progetto per l’eolico offshore candidato dall’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia orientale nel 2024, e sostenuto dalla Regione Siciliana, individua due aree operative nel porto di Augusta: Punta Cugno, destinata all’assemblaggio e al pre-montaggio dei galleggianti, e l’area nord del Porto commerciale, dedicata all’integrazione delle componenti principali, cioè torre, turbina e pale. Nel Piano operativo triennale 2026-2028, la stessa Autorità mette nero su bianco che lo studio aveva evidenziato la possibilità per Augusta di ospitare queste attività entro tre anni dall’assegnazione dei fondi ministeriali, con la necessità di quelli che vengono definiti “interventi infrastrutturali minimali“, grazie alle caratteristiche della rada e alla conformazione del porto.
(Nella foto di repertorio in copertina: pale eoliche transitate nel 2023 per il porto commerciale di Augusta)


















