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Al Palajonio prima l’intervento del delegato Coni, poi quello della Polizia municipale

AUGUSTA – E alla fine, dopo una gara per l’affidamento andata deserta, la “chiusura” del Palajonio arrivò, proprio durante la conferenza stampa annunciata dall’Asd Augusta 1986, ultimo concessionario, per questo giovedì mattina, nella quale, invitato dal presidente della società Andrea Tringali, l’unico intervento è stato quello del delegato provinciale del Coni di Siracusa Liddo Schiavo.

La società sportiva concessionaria aveva già ampiamente esposto due settimane fa i motivi per cui riteneva i termini economici del bando di gara “eccessivamente onerosi e obiettivamente non convenienti“, contestualmente alla presentazione di un’impugnativa del bando e chiedendo al Comune la revoca dello stesso in autotutela.

Dal dirigente del Coni si è appreso che gli organi regionali sono stati interessati della questione, poco prima del termine della concessione, scaduta il 19 ottobre. Ci sarebbe stata quindi un’interlocuzione a distanza tra Coni e Amministrazione comunale, per scongiurare la chiusura del Palajonio, uno dei due impianti sportivi comunali, teatro del grande calcio a 5 e non solo nell’ultimo ventennio, con una partita casalinga di Serie A2 in programma per sabato pomeriggio e diversi campionati federali da disputare.

La proposta di mediazione avanzata dal Coni, che verrà discussa in occasione di un incontro con l’Amministrazione previsto per venerdì pomeriggio a Palazzo di Città, consiste nella gestione in proprio della struttura da parte del Comune, per garantire la continuità delle attività agonistiche, nelle more della pubblicazione di un nuovo bando di gara.

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A conferenza stampa in corso, partecipata da cittadini, rappresentanti delle associazioni sportive e della politica locale, si è registrato l’intervento della Polizia municipale, che ha eseguito l’ordine di servizio, scaduta la concessione, di ritirare le chiavi dell’impianto sportivo e di prenderle in consegna per rimettere la struttura nella disponibilità del Comune. Pare che un preventivo sopralluogo sia stato fatto nei giorni scorsi, in attesa di un inventario.

 


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