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Augusta, aperta la stagione balneare, “eccellente” qualità delle acque di balneazione

AUGUSTA – La stagione balneare, come da decreto assessoriale della Regione siciliana, è iniziata ufficialmente due settimane fa (1 maggio – 31 ottobre), con un mese di ritardo rispetto alla precedente, e l’Asp di Siracusa ha provveduto ad avviare il monitoraggio delle acque di balneazione della provincia.

Quindi, i primi campionamenti per verificare la qualità delle acque di mare nelle zone ove è consentita la balneazione, effettuati lungo la costa augustana precisamente tra il 23 e il 25 aprile, hanno dato “esiti favorevoli su tutti i punti campionati“. È il risultato delle analisi preliminari, in particolare sui valori inerenti alla presenza di enterococchi ed escherichia coli, effettuate dal Laboratorio di sanità pubblica dell’Asp di Siracusa, diretto da Nunzia Andolfi, che confermano la “buona qualità delle acque di balneazione della provincia di Siracusa“. E in collaborazione con il Dipartimento di Prevenzione medico, diretto da Maria Lia Contrino, il Laboratorio di sanità pubblica ha elaborato il calendario di monitoraggio di tutte le aree balneabili, che prevede prelievi mensili.

Lungo la costa balneabile augustana, sono sedici i punti di campionamento (vedi immagine in evidenza), da quello più a nord del territorio, “Agnone-Baia Conchiglie km 0,5 sud fiume”, a quello più a sud, “200 mt sud Faro S. Croce”. La qualità dell’acqua risulta “eccellente“, degradando solo in prossimità della foce del fiume San Leonardo, dove nel punto di campionamento augustano più vicino risulta “buona” (Baia Conchiglie). Una sola l’area interdetta alla balneazione, quella chiamata “Prospiciente Eremo Madonna Adonai”, la cui qualità dell’acqua risulta “eccellente” ma la zona è “temporaneamente vietata per altri motivi“.

Si ricorda che, come da decreto assessoriale regionale, rimangono comunque vietate le zone di mare e di costa interessate da immissioni di qualsiasi natura, come scarichi e corsi d’acqua, le aree portuali e militari, nonché quelle sulle quali vige una prescrizione delle autorità marittime e portuali per motivi di sicurezza. In tutte le zone costiere dove per vari motivi la balneazione non è consentita, è compito dei Comuni apporre in modo visibile i cartelli di divieto di balneazione che dovranno rispettare precise dimensioni e inoltre contenere le informazioni in almeno due lingue.

I risultati delle analisi effettuate sulle acque di balneazione verranno inseriti mensilmente sul “Portale acque di balneazione” online del Ministero della Salute e potranno essere consultati dai cittadini per tutta la durata della stagione balneare. Tale portale web è utilizzabile dal cittadino anche per segnalare qualsiasi anomalia osservata o quant’altro contribuisca a migliorare e proteggere la qualità del mare e salvaguardare la salute dei bagnanti.


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