Augusta, aspettando il depuratore, la traversata a nuoto del golfo Xifonio fa “13”
AUGUSTA – Devozione religiosa e impegno civile. Sono questi i moventi resi noti dalla ventina di augustani che ieri, per la tredicesima volta nel giorno della festa in onore della Madonna del Carmine, hanno attraversato a nuoto il golfo Xifonio, non balneabile per l’annosa mancata depurazione delle acque reflue civili.
Un chilometro e mezzo circa, dalla spiaggetta “delle Grazie” agli stabilimenti elioterapici della Marina militare, in prossimità di Punta Izzo, assistiti da diportisti e canoisti amici. “Lanciamo un appello a questa amministrazione – fanno sapere i protagonisti dell’iniziativa – affinché solleciti con le dovute azioni gli organi istituzionali di competenza, informando dettagliatamente i cittadini di Augusta sulla realizzazione del famigerato depuratore. Aspettiamo ormai da troppo tempo… adesso vogliamo i fatti e non solo favole, favole e favole!“.
L’iter per la depurazione delle acque reflue dei comuni costieri italiani è affidata dal 2017 a una Struttura commissariale unica, che ha chiuso in Sicilia la fase commissariale regionale e che a Roma ha visto avvicendarsi due commissari, con Enrico Rolle a cedere il testimone a Maurizio Giugni, attualmente in carica. Da tre anni è al lavoro anche un sub commissario, Riccardo Costanza, con delega ai comuni siciliani.
Proprio nell’anno in corso, le “acque” hanno ripreso a smuoversi. Prima il consiglio comunale monotematico, richiesto dalle opposizioni e condiviso dalla maggioranza, che si è tenuto lo scorso 15 marzo alla presenza dei rappresentanti della Struttura commissariale, incaricata di superare le infrazioni comunitarie comminate al governo nazionale per lo sversamento di reflui civili a mare. Secondo il progetto esecutivo illustrato, ad Augusta dovranno essere realizzati il depuratore a Punta Cugno e circa 52 chilometri di nuove condotte fognarie e 27 impianti di sollevamento, di cui il più grande è chiamato “P zero”, che colletterà tutto il territorio (comprese le frazioni Brucoli e Agnone Bagni) e che sarà non solo stazione di pompaggio ma anche di pre-trattamento.
Poi, il 25 maggio, si è concretizzata l’attesa conferenza dei servizi con tutti gli enti coinvolti, a seguito della quale il sindaco Giuseppe Di Mare ha comunicato che “abbiamo preso atto dei diversi pareri positivi già arrivati e abbiamo ribadito la necessità di fare presto“.
Il progetto esecutivo prevede un costo complessivo (oneri fiscali e di discarica compresi) di circa 60 milioni di euro, coperti dal Ministero dell’Ambiente. Deve ancora essere bandita la gara d’appalto, quindi, una volta aggiudicata, dalla consegna dei lavori sono previsti 26 mesi per la realizzazione delle opere.





















