Augusta, bypass ferroviario, c’è il nome del commissario governativo. Stazione sarà “in zona di nuova espansione”
AUGUSTA – Si attende a giorni, comunque entro il 30 giugno, il nuovo Dpcm di nomina degli ulteriori tredici commissari straordinari per opere “da sbloccare” (ai sensi della procedura del decreto Sblocca cantieri 2019, modificata dal decreto Semplificazioni 2020), tra cui quella del commissario straordinario per i progetti di infrastrutture ferroviarie che riguardano il territorio di Augusta, segnatamente il bypass ferroviario, che consentirà di eliminare il passaggio a livello che taglia in due la Borgata, e il collegamento ferroviario, cosiddetto ultimo miglio, nel porto commerciale di Punta Cugno.
Il nome proposto dal Mims (Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili), al vaglio delle commissioni Trasporti e Ambiente alla Camera e della commissione Lavori pubblici al Senato, è Filippo Palazzo, ingegnere palermitano 68enne, dirigente Rfi in quiescenza dallo scorso novembre. Le due opere riguardanti il territorio di Augusta verranno realizzate con un finanziamento di 135 milioni di euro dal Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza), il cosiddetto Recovery plan. Palazzo è già stato nominato, con il precedente Dpcm del 16 aprile, commissario straordinario per le opere “Linea Palermo-Trapani via Milo” e “Realizzazione asse Av/Ac Palermo-Catania-Messina”.
Secondo le informazioni tratte dalla scheda tecnica del Mims, per il bypass ferroviario, l’intervento prevede la “realizzazione di una variante di tracciato della linea Messina-Siracusa, in prossimità della città di Augusta, e di una nuova stazione ubicata fuori dal centro abitato ma in zona di nuova espansione“. L’opera consentirebbe inoltre, secondo le stime, di ridurre di dieci minuti i tempi di percorrenza sulla tratta ferroviaria Catania-Siracusa.
Per quanto concerne il collegamento ferroviario al porto commerciale, l’intervento consiste nella “realizzazione di una bretella ferroviaria che collega il nuovo parco ferroviario, al cui interno dovranno essere ubicati i binari da adibire al carico/scarico e riordino dei container, alla rete ferroviaria nazionale“.
(Foto di copertina tratta da Google street view)





















