Augusta, furti in abitazione tra Monte e centro: quattro arresti e divieti di dimora
AUGUSTA – È stata smantellata stamani una presunta “banda di ladri” dedita ai furti in appartamento. La Polizia di Stato ha eseguito cinque misure cautelari emesse dal Gip del Tribunale di Siracusa nei confronti di altrettanti soggetti, tutti residenti in città, accusati a vario titolo di furto e tentato furto in abitazione, nonché di ricettazione, per episodi commessi nel territorio comunale in un arco temporale tra la fine del 2024 e l’estate del 2025.
In totale le misure cautelari disposte dall’autorità giudiziaria sono sei: tre in carcere, una agli arresti domiciliari e due con divieto di dimora nel comune di Augusta, accogliendo le richieste avanzate dalla Procura di Siracusa. Una delle misure non è stata eseguita poiché il destinatario risulta attualmente all’estero.
L’operazione è il risultato di una articolata attività di polizia giudiziaria condotta dagli investigatori del commissariato di pubblica sicurezza di Augusta, diretto dal vice questore Antonio Migliorisi, sotto il coordinamento della Procura aretusea. Le indagini si sono avvalse di intercettazioni, servizi di pedinamento e analisi delle immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza.
Gli accertamenti hanno consentito di fare luce su cinque episodi di furto in abitazione, perpetrati tra la fine del 2024 e l’estate del 2025, che avevano destato particolare allarme nella comunità locale. Le abitazioni prese di mira si trovano sia nel centro storico sia nel popoloso quartiere Monte.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il gruppo avrebbe operato attraverso accurati sopralluoghi preliminari finalizzati alla selezione delle vittime e alla verifica della fattibilità dei colpi. In alcune circostanze, gli indagati avrebbero indossato tute bianche da lavoro (vedi collage di copertina, a sinistra) nel tentativo di occultare la propria identità e confondersi con eventuali operatori tecnici.
Nel corso dei furti sono state asportate casseforti contenenti gioielli in oro, preziosi e denaro contante. Determinante per lo sviluppo delle indagini è stato il sequestro di parte della refurtiva nei confronti di due degli indagati, sorpresi a Catania mentre tentavano di vendere alcuni gioielli rubati. In quella occasione, le vittime avrebbero riconosciuto i propri beni.



















