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Augusta in “zona arancione”, ecco l’ordinanza del sindaco: ulteriori chiusure e divieti

AUGUSTA – Augusta, da domenica 9 gennaio e fino a mercoledì 19 gennaio compresi, in “zona arancione” per ordinanza del presidente della Regione siciliana. Tale provvedimento ha contestualmente conferito per il medesimo periodo la facoltà ai sindaci dei quasi cinquanta comuni siciliani “arancioni” (17 su 21 in provincia), e quindi anche al sindaco di Augusta di adottare una propria ordinanza per disporre ulteriori misure di contenimento sanitario, su tutte il ritorno a scuola con modalità Dad, cioè con didattica a distanza.

Per quanto riguarda la misura della sospensione dell’attività didattica in presenza, efficace da lunedì 10 gennaio per tutte le scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e private, viene precisato nell’ordinanza del sindaco di Augusta che “secondo i protocolli in vigore, resta salva, in conformità a quanto disposto dal Ministero dell’Istruzione, la possibilità di svolgere attività in presenza esclusivamente per l’uso di laboratori ovvero in ragione di mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali”.

Faremo di tutto affinché i ragazzi tornino a scuola – ha detto in serata, nel corso di una diretta social, il sindaco Giuseppe Di Mare (nella foto di repertorio in copertina, ndr) – ma dipende dai comportamenti nei prossimi dieci giorni“. “Essere in Dad non significa essere in vacanza“, ha aggiunto rivolgendosi agli studenti e introducendo la misura del divieto di assembramenti.

Il primo cittadino ha infatti disposto la chiusura del mercato settimanale del giovedì, che si sarebbe dovuto svolgere il 13 gennaio, e il divieto di assembramento “in tutte le aree pubbliche all’aperto – si legge nell’ordinanza sindacale – incluse quelle in prossimità di attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie), fatta eccezione per i dehor dei citati locali nei quali si potrà stare solo seduti e distanziati”.

Invitando più volte la cittadinanza alla “responsabilità” nei comportamenti, Di Mare ha ricordato che “i controlli ci sono, ma con le forze che abbiamo in campo“. Ha invitato anche ad adottare “pazienza” a fronte di eventuali disservizi nella gestione dell’emergenza sanitaria, ammettendo che “è chiaro che ci sono dei ritardi per il tampone molecolare, è una situazione complicata; noi possiamo solo dire grazie ai medici, ai volontari, agli infermieri…” ma tornando a chiedere “comportamenti responsabili nell’affrontare la quarantena, l’isolamento, nel ritiro dei rifiuti per i positivi“.

Da parte del sindaco di Augusta è giunto l’ennesimo appello alla vaccinazione: “I numeri ci dicono che i vaccini sono lo strumento essenziale per evitare di finire in ospedale, per evitare di finire in terapia intensiva“. “Ancora una volta siamo chiamati a essere responsabili. Questo è il momento della responsabilità“, ha concluso.

La nuova ordinanza sindacale, la prima del nuovo anno, ha presupposto nell’articolo 2 dell’odierna ordinanza del presidente della Regione, laddove quest’ultima dispone la facoltà per i sindaci dei comuni in “zona arancione” o “rossa” di “adottare provvedimenti di sospensione, totale o parziale, delle attività didattiche, con conseguente adozione della Dad (Didattica a distanza, ndr), secondo i protocolli in vigore, per un periodo non superiore a dieci giorni”, comunque “previo parere tecnico-sanitario obbligatorio e conforme dell’Asp territorialmente competente”.


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