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Augusta, note dalla Grecia antica per valorizzare Megara Hyblaea. Evento Archeoclub, intervenuto Samonà

AUGUSTA – Note dall’antica Grecia dinanzi all’Antiquarium, che sarà oggetto di una prossima riqualificazione con circa 700 mila euro stanziati dalla Regione, nel sito archeologico di Megara Hyblaea. Questa l’iniziativa culturale dal titolo “La Musica della Grecia antica: voci, strumenti, idee”, che ha preso vita tra il tardo pomeriggio e il tramonto di sabato, organizzata dalla sede di Augusta dell’Archeoclub d’Italia in collaborazione con il Parco archeologico di Leontinoi.

Proprio a Megara Hyblaea che, ricordiamo, ricade all’interno del Parco archeologico di Leontinoi, sono ripresi lo scorso maggio i lavori di scavo archeologico e ricerca dell’Ecole Française de Rome, per indagare l’impianto più antico della colonia risalente alla fine del settimo secolo a.C.. La pulizia straordinaria, sia dell’area centrale della colonia greca che di quella dinanzi all’Antiquarium dove si è tenuto l’evento, è stata assicurata grazie al contributo di un’azienda del territorio.

Non esistono siti archeologici maggiori e siti minori. Megara Hyblaea, all’interno del Parco archeologico di Leontinoi, è un luogo di grande interesse che deve essere valorizzato al massimo – ha detto l’assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà, che ha preso parte all’evento – È importante, proprio per questo, intensificare gli sforzi per far conoscere i nostri beni culturali, Ma ancor prima per tutelarli, migliorarli, renderli più accoglienti, perché questo vuol dire avere una visione a lungo termine. Iniziative che scandagliano anche ambiti originali e con il coinvolgimento di relatori di livello internazionale sono di certo un’occasione per tenere alta l’attenzione e veicolare un’immagine di prestigio della nostra Sicilia”.

Nell’antica Grecia la musica occupava un ruolo di grande rilievo nella vita sociale e religiosa – ha affermato Mariada Pansera, presidente dell’Archeoclub cittadino – ed era un’arte che comprendeva anche la poesia e la danza. Alla musica i greci attribuivano anche una funzione educativa poiché la ritenevano in grado di arricchire l’animo delle persone tant’è che, secondo Platone, la musica doveva servire per arricchire l’animo umano così come la ginnastica serviva per irrobustire il fisico. La lira è lo strumento più noto”.

L’incontro è stato aperto da Lorenzo Guzzardi, direttore del Parco archeologico di Leontinoi, si è svolto con le modalità della narrazione, inframmezzata dalle esecuzioni vocali e strumentali di Nikos Xanthoulis, consulente artistico presso l’Opera nazionale greca di cui, per circa 25 anni, è stato il primo trombettista nonché compositore, suonatore e ricercatore della lira greca antica.

Intervenuti anche Angelo Meriani, professore ordinario di Lingua e Letteratura greca presso l’Università di Salerno e presidente di Moisa (International society for the study of Greek and Roman music), e Massimo Raffa, dottore di Ricerca in Filologia greco-latina e Scienze letterarie, docente di latino e greco e scrittore.

Presenti, tra gli altri, l’assessore comunale alla Cultura Giuseppe Carrabino, che ha portato il saluto dell’amministrazione comunale, il soprintendente emerito Giuseppe Voza, Concetta Ciurcina già direttrice del Museo “Paolo Orsi” e soprintendente di Siracusa, Mariella Musumeci già direttrice del Polo archeologico di Leontinoi.

Ecco qui di seguito le videointerviste.


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