Cronaca

Augusta, nuovo maxi sequestro di rottami ferrosi al porto: milletrecento tonnellate di “rifiuti”

AUGUSTA – Cumuli di rottami ferrosi pari a oltre milletrecento tonnellate, all’interno del porto commerciale. È il secondo maxi sequestro per peso complessivo di rottami ferrosi nel porto Megarese (milleseicento tonnellate appena tre settimane fa), quello eseguito ieri, da quando lo scorso ottobre la Capitaneria di porto di Augusta, in collaborazione con personale di altri enti preposti, ha avviato frequenti attività di polizia ambientale determinando la stretta su tale “filiera”.

I militari della locale Guardia costiera, unitamente a personale dell’Arpa, del Libero Consorzio comunale di Siracusa e della Dogana di Augusta, hanno sottoposto a sequestro penale i cumuli di rottami ferrosi, destinati alla spedizione via mare, ammonticchiati su due aree la cui estensione complessiva è di circa 1.200 metri quadrati: un’area ricadente in un tratto di banchina pubblica in temporaneo uso a un operatore portuale, l’altra all’interno di un tratto in concessione al medesimo operatore.

Sono state contestate delle “irregolarità“, e in particolare che “tali ammassi di rottami sono stati ritenuti essere costituiti da rifiuti, e quindi non conformi a quanto riportato nella documentazione di accompagnamento“. Ciò ha portato a procedere con il blocco della spedizione e le consequenziali attività di polizia giudiziaria. I responsabili delle attività di gestione dei rottami sono stati infatti denunciati all’Autorità giudiziaria.


In alto