Augusta, pedinamenti e molestie all’ex compagna: scatta il divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico
AUGUSTA – Poliziotti del locale commissariato di pubblica sicurezza, stamani, hanno notificato a un uomo di 46 anni, originario di Siracusa, il divieto di avvicinamento all’ex compagna convivente e ai luoghi da lei frequentati, con l’applicazione del braccialetto elettronico, per l’ipotesi di reato di atti persecutori (stalking).
La misura cautelare è scaturita da una denuncia presentata dalla donna, con cui l’uomo aveva convissuto fino a tre mesi fa, e dalle successive indagini condotte dal personale del commissariato. L’ex compagna avrebbe riferito di condotte reiterate di “molestie, minacce, pedinamenti, atteggiamenti ossessivi di controllo, dettati da estrema gelosia, finalizzati a carpire informazioni sulla vita privata, pur dopo la fine della relazione“, che l’uomo “non accettava“.
Tali condotte, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, avrebbero “cagionato un perdurante e grave stato d’ansia e di paura, tale da ingenerarle un fondato timore per la propria incolumità, costringendola a mutare le proprie abitudini di vita“. In una circostanza, in particolare, l’uomo si sarebbe “piazzato per svariate ore sotto l’abitazione della donna in attesa che uscisse, tanto da costringere quest’ultima a richiedere l’intervento della Polizia che, tramite una Volante, prontamente interveniva cogliendolo ancora sul posto“.
Gli agenti, grazie al sistema informativo interforze “Scudo”, avrebbero inoltre verificato precedenti interventi riguardanti la coppia. Ulteriori riscontri investigativi si sarebbero concentrati anche su “offese, insulti, epiteti oltraggiosi, nonché minacce pesanti“.
Alla luce del quadro raccolto, la Procura aretusea ha quindi richiesto l’applicazione della misura cautelare, disposta dal Gip con divieto di avvicinamento e obbligo del braccialetto elettronico.





















