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Augusta, premiazione per il “Ruiz”: scuola italiana più “interculturale” del 2018

AUGUSTA – Nel salone di rappresentanza del palazzo di città si è svolta questa mattina la cerimonia di premiazione dell’Istituto superiore “Arangio Ruiz”, a cui l’associazione Intercultura ha conferito la menzione d’onore come “scuola di eccellenza” nell’ambito degli scambi interculturali, in occasione del 71° congresso nazionale svoltosi a Matera, capitale europea della cultura 2019, il 10 e 11 novembre scorsi.

L’evento, fortemente voluto dal Centro locale di Intercultura Augusta, ha visto avvicendarsi diversi relatori su un tema attuale, cioè il ruolo della scuola nello sviluppo delle competenze interculturali così come promosse dal Consiglio d’Europa e dall’Ocse, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico.

Monica Bacco, fondatrice del Centro locale di Intercultura Augusta, ha moderato i diversi interventi, sottolineando come nel corso degli anni Augusta, e in generale la Sicilia, abbia fatto passi da gigante nell’ospitalità di studenti stranieri: quest’anno 6 nella nostra cittadina, in totale 80 dislocati in 19 centri siciliani.

Quale intervento di apertura, il sindaco Cettina Di Pietro ha sottolineato come questo evento sia un momento di arricchimento per la città, elogiando le iniziative del Centro locale di Intercultura e il ruolo assunto nell’ambito degli scambi culturali dall’Istituto “Ruiz”. Del resto, ha aggiunto, l’accoglienza è legata alla storia di Augusta, città di mare e di immigrazione. L’assessore Giusy Sirena ha ricordato come la vocazione internazionale del “Ruiz” sia iniziata tanti anni fa con la dirigente Maria Catinella e la docente Giuseppina Dispensa e sia poi ulteriormente cresciuta con l’attuale dirigente scolastica.

È intervenuta quindi l’attuale dirigente, Maria Concetta Castorina, lodando il lavoro svolto in questi anni anni dalla docente e volontaria di Intercultura, Stefania Anfuso, che ha ritirato il premio per la scuola a Matera. “In questi anni la collaborazione con Intercultura – ha affermato Castorina – ha permesso alla nostra scuola di promuovere maggiormente il confronto interculturale, di aprirsi al mondo, di realizzare percorsi di internazionalizzazione più consistenti, come gli Erasmus, previsti dall’Unione europea. Del resto, molte delle finalità di Intercultura sono proprie della mission dell’Istituto come accettare la diversità culturale, che è bellezza, e promuovere la cultura della pace e dell’accoglienza, non solo degli studenti di Intercultura ma anche di quelli meno fortunati, che arrivano dal mare dopo viaggi inenarrabili“.

La dirigente ha poi ricevuto un targa premio dalle mani degli exchange students presenti ad Augusta: Aaron dagli Usa, Panchita dalla Tailandia, Farras dall’Indonesia, Madoka dal Giappone e Debora dal Messico.

A seguire l’intervento di Benedetta Nobile, giovane neolaureata in “Economia emergente e Sviluppo internazionale” e volontaria del Centro di Intercultura Augusta, la quale, partita a diciassette anni per uno scambio annuale in Messico e parlando della propria esperienza, ha sottolineato l’importanza del modello interculturale e delle competenze globali.

L’evento si poi concluso con Federica Mazzara, docente di Comunicazione interculturale alla University of Westminster di Londra, che da anni sperimenta durante le sue lezioni la multiculturalità degli studenti. Per imparare a essere “interculturali”, la docente ha sostenuto che occorre “disimparare la propria cultura“. “Un compito difficile – ha aggiunto – visto che la cultura è composta da identità (età, etnia, religione…) personale, ma anche da come siamo visti dall’altro. E spesso idee e pregiudizi su un popolo provocano dolore. Occorre riconoscere l’uguaglianza di tutte le culture, essere aperti, fare e porsi domande, tolleranti. Il cammino non è facile, ma la vita stessa è un continuum, un viaggio interculturale che ci porta anche nelle situazioni più quotidiane a incontrare la diversità. Gli scambi studenteschi sono da questo punto di vista fondamentali, per questo l’Istituto “Ruiz” deve essere orgoglioso di questo riconoscimento, che premia la sua attitudine al rispetto e alla flessibilità mentale“.


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