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Augusta ricorda Marcello Giordani, oggi messa in suffragio e 4° concerto memorial

AUGUSTA – Un concerto per coro, orchestra e voci singole, diretto dal maestro compositore Giovanni Ferrauto, di Lentini, con la partecipazione della Camerata polifonica siciliana e della Camerata strumentale siciliana, che riproporranno la memorabile iniziativa svoltasi alla Cattedrale di Catania per ricordare Marcello Guagliardo in arte Giordani, il tenore augustano che aveva calcato i palcoscenici dei maggiori teatri d’opera del mondo, prematuramente scomparso il 5 ottobre del 2019, all’età di 56 anni.

Si è tenuta nel pomeriggio della vigilia, a palazzo di città, la conferenza di presentazione (vedo foto all’interno) del 4° memorial a lui dedicato, dal titolo pucciniano “E lucevan le stelle”, alla presenza dei familiari, del sindaco Giuseppe Di Mare, dell’assessore alla cultura Pino Carrabino, del maestro Rosario Cicero, del maestro Giovanni Ferrauto e dei solisti.

Un appuntamento annuale per conservare il ricordo di un augustano benemerito che tanto ha fatto per la sua città – ha affermato Michela Italia, già addetta stampa del tenore e presentatrice dell’evento – Nel cuore della famiglia e degli amici il ricordo è sempre vivido, una ferita aperta che ancora fa male“.

Durante la conferenza stampa sono state ricordate le produzioni che, a titolo gratuito, il tenore augustano ha offerto alla sua città natale, dove è sempre tornato tra una tournée e l’altra. Come si ricorderà, circa dieci anni fa, Marcello Giordani aveva fondato la Yap (Young artists plus), la scuola per giovani artisti di talento, non solo nel settore del belcanto. “Un seme della sua eredità continua ancora oggi a vivere con l’Accademia Yap+, che prosegue il percorso di formazione per gli allievi che vogliono studiare musica e canto – ha sottolineato il maestro Rosario Cicero, attuale direttore artistico dell’accademia – il nome del memorial è un omaggio all’ultimo Cavaradossi che il maestro ha magistralmente eseguito nella sua città. Oggi lui è una di quelle stelle che brilla in cielo“.

Nella serata di questo giovedì 5 ottobre in chiesa Madre, per ricordare Marcello Giordani sarà eseguita la “Messa di requiem in Re minore K 626” di Mozart, un requiem rimasto incompiuto per la morte del grande compositore austriaco, ma il finale sarà quello del compositore lentinese Giovanni Ferrauto, che dirigerà, avvalendosi della collaborazione di Noemi Muschetti, soprano, Hàruna Nagai, contralto giapponese, Rosolino Claudio Cardile, tenore, Angelo Sapienza, basso. Il coro e gli orchestrali sono “gli amici di Marcello” del Teatro Massimo “Bellini” di Catania.

Come è stato spiegato in sede di presentazione, la versione che verrà eseguita si avvale del rifacimento di SanctusHosannaBenedictus e Agnus Dei ad opera del compositore lentinese Giovanni Ferrauto, in sostituzione delle parti interamente aggiunte da Franz Xaver Süssmayr. Ferrauto ha infatti scelto di utilizzare spunti tematici originali di Mozart con l’intento di non interromperne il flusso stilistico, lasciando lo spirito originale. La parte finale, Lux aeterna riprende invece la versione Mozart-Süssmayr che, di fatto, riutilizza la musica originale di Mozart scritta per l’iniziale Requiem e Kyrie, secondo una logica che potrebbe essere stata indicata dallo stesso autore per dare un senso di circolarità.

Il concerto sarà a ingresso libero fino all’esaurimento dei posti, con inizio alle ore 20,30, al termine della messa in suffragio che avrà luogo nella vicina chiesa di San Domenico alle ore 18,30.

(Nella foto di copertina: Marcello Giordani all’inaugurazione dell’auditorium comunale “Giuseppe Amato”, dicembre 2018)


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