Politica

Augusta, Tari e acqua, i consiglieri del Nuovo patto: “Dopo San Domenico arriva la stangata”

AUGUSTA – “Dopo i festeggiamenti di San Domenico arriva la stangata. Aumento del costo della Tari e dell’idrico“. Questo il titolo della nota stampa sottoscritta dai tre consiglieri d’opposizione che compongono attualmente il gruppo del “Nuovo patto per Augusta”, segnatamente Pippo Gulino, Milena Contento e Giancarlo Triberio, a seguito delle deliberazioni del civico consesso riunitosi il 31 maggio (rinviato dal giorno precedente per mancanza del numero legale) per la determinazione delle tariffe della tassa sui rifiuti (Tari), contestualmente al piano economico finanziario, e del servizio idrico integrato per l’anno 2022.

Il 31 maggio – asseriscono – la maggioranza che sostiene il sindaco Di Mare vota l’aumento del costo del servizio della raccolta dei rifiuti arrivato a quasi 10 milioni di euro per il 2022 e l’ennesimo aumento del 3% delle tariffe del servizio idrico, ossia del massimo consentito“.

Finiti i festeggiamenti della festa padronale – chiosano Gulino, Contento e Triberio – la maggioranza vota in consiglio comunale la batosta per i cittadini con l’aumento di Tari e idrico nel silenzio dei loro annunci stratosferici per qualunque cosa. Dopo aver usufruito lo scorso anno dei contributi nazionali e regionali causa Covid-19, come già prevedibile, arrivano gli aumenti sul costo della raccolta della spazzatura e dell’acqua. Infatti il costo deducibile dal piano economico finanziario Tari 2022, approvato in aula dalla maggioranza, presenta un aumento del costo del servizio di raccolta dei rifiuti rispetto allo scorso anno che per il 2022 tocca quasi i 10 milioni di euro, con un aumento che ricade inevitabilmente sulle tariffe che i cittadini dovranno sborsare“.

Riteniamo inaccettabile che con gli aumenti che già i cittadini sono costretti a subire negli ultimi mesi e ancora non usciti dalle difficoltà causa Covid-19 devono adesso subire ulteriori aumenti di servizi essenziali da parte del Comune. Dopo due anni di questa amministrazione, ci ritroviamo con una percentuale di differenziata ferma al palo sotto il 40%, il problema delle discariche abusive nelle zone periferiche ancora presenti e ben lontano dall’essere risolto e ancora il centro comunale di raccolta non realizzato da parte della società che gestisce la raccolta dei rifiuti – contestano in materia di gestione comunale dei rifiuti – Nessuna iniziativa, al di là dei proclami, ha sorto frutti e di conseguenza questa incapacità amministrativa si ripercuote sulle tasche dei cittadini, con l’aggravio che, non avendo raggiunto gli obiettivi minimi di percentuale di raccolta differenziata, non si è percepito il contributo da parte della Regione“.

Così come per i costi della gestione idrica – aggiungono i tre consiglieri d’opposizione – che per il secondo anno vede l’aumento del 3% delle tariffe, che è il massimo consentito dall’Arera (l’autorità amministrativa indipendente nazionale di regolazione per energia reti e ambiente, ndr), nonostante dopo l’avvio del nuovo pozzo si continui a prelevare e pagare l’acqua dal pozzo privato e si continua a soffrire di interruzioni e carenze. Pertanto non solo le nostre proposte per ovviare a queste problematiche esposte negli scorsi mesi non hanno trovato accoglimento da parte dell’amministrazione ma non possiamo accettare che per sordità o interessi di accordi ed equilibri politici i costi ricadono sulle tasche dei cittadini“.

(Nella foto di repertorio in copertina: i mastelli per la raccolta differenziata in uso nel comune di Augusta)


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