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Calcio a 5, Maritime Augusta fuori da Coppa e alla prima sconfitta in A. Il presidente: “Strada giusta, state vicino alla squadra”

AUGUSTA – Si è conclusa ieri la settimana terribile del Maritime Augusta, la prima vera crisi, più di risultati che di gioco, da quando è approdato in Serie A. La bestia nera si chiama Meta Catania, settima in campionato ma capace di infliggere ai biancoblù l’eliminazione dalla Coppa della divisione, il 19 novembre al Palajonio, e la prima storica sconfitta in Serie A, il 23 a Catania, pur restando in testa alla classifica.

Che sia dovuto al recente cambio di allenatore? “Sapevamo che il cambio in panchina avrebbe portato ad un periodo di scompenso – dichiara oggi, a freddo, il presidente Giuseppe Ciccarello e per questo lo abbiamo fatto così precocemente. Siamo tuttavia fermamente convinti di essere sulla strada giusta e per questo invito tutta la piazza a star vicino alla squadra e supportare il lavoro enorme che stiamo provando a fare”.

Un’eliminazione dalla Coppa che faceva già male, patita ai rigori, ma davanti al proprio pubblico. Era ancora impresso nella mente di giocatori e tifosi il palo dal dischetto di Crema, dinanzi al portiere catanese Tornatore, che ha segnato il passaggio del turno per i rossazzurri con il risultato di 6-4 ai rigori (3 a 3 dopo i tempi regolamentari).

Venerdì sera il Maritime Augusta ha cercato la rivincita in campionato, sul campo avversario. Il risultato racconta di una sconfitta di misura per 3-2. Non racconta, però, la quantità di occasioni create dalla formazione biancoblù: in totale, Fortino e compagni hanno calciato 34 volte contro le 23 della Meta, 16 delle quali nello specchio, rispetto alle 7 che hanno visto i catanesi impegnare Dal Cin o siglare le reti che hanno deciso il punteggio.

Gol decisivo realizzato dalla Meta quando gli ospiti spingevano con il portiere di movimento, ed Ernani, a 23 secondi dal termine, lesto ad approfittare di una ripartenza e a segnare a porta vuota. Una strategia di cui si è assunto la responsabilità il coach Tiago Polido. “La colpa è mia – aveva detto – Abbiamo cercato di vincere la partita a tutti costi. Allo stesso tempo però non siamo stati bravi a leggere i criteri arbitrali… Sulla gara ha pesato anche la scelta di caricare troppo sulle gambe i ragazzi, nel lavoro svolto nei giorni scorsi“.

Una scelta che la dirigenza del Maritime, invece, non condanna, anzi. “Condivido la scelta fatta da Polido di provare a vincere la gara a tutti i costi – afferma oggi il presidente Ciccarello – Io credo che nello sport si debba cercare sempre di raggiungere la vittoria, anche a costo poi di perdere la gara. Solo gente mediocre si accontenta a priori di pareggiare o, peggio ancora, di perdere“.

(Nel collage in evidenza, da sx: l’errore di Crema dal dischetto in Coppa della divisione e un’azione della sfida di campionato)


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