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Canottaggio, l’augustano Maci centra due ori al primo meeting nazionale giovanile post lockdown

AUGUSTA – Sabaudia, cittadina costiera in provincia di Latina, e il suo lago sabato e domenica scorsi sono stati sede del Meeting nazionale giovanile tra le società remiere del Centro-Sud Italia, con quasi 400 partecipanti, che ha visto trionfare due volte il canottiere augustano Gabriele Maci.

Il quattordicenne cadetto della Canottieri Club Nuoto Augusta è riuscito a conquistare la medaglia d’oro sia nella gara di sabato nel 7,20, gestendo fin dalle prime palate, che domenica sul singolo olimpico con una vittoria altrettanto netta, tutta all’attacco nonostante il vantaggio tanto da indurre lo speaker della manifestazione a parlare di caccia al record. Si è trattato del primo meeting nazionale giovanile di canottaggio dopo la chiusura per la pandemia di Covid-19.

Stiamo parlando solo di canottaggio giovanile – commenta il coach augustano Vincenzo Galoforo, bilanciando entusiasmo e sano realismo – ma è anche da qui che sono iniziate le brillanti carriere sportive di alcuni atleti figli della Canottieri Club Nuoto Augusta, che poi si sono realizzati, con titoli italiani, maglie azzurre, olimpiadi, medaglie olimpiche e titoli di campione del mondo. Scusate se siamo ripetitivi – chiosa – ma questa è la storia sportiva di questi campioni nati e cresciuti ad Augusta“.

La Canottieri Club Nuoto fa sapere in una nota che tra il coach d’esperienza Vincenzo Galoforo e il supporto del figlio, il campione del mondo under 23 Sebastiano Galoforo, i progressi del giovanissimo talento augustano Maci verranno seguiti “con attenzione“.

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Doverosi ringraziamenti agli amici della Canottieri “The Core” di Sabaudia e della “Canottieri Roggero di Lauria” e la Bapr di Augusta – aggiunge nella nota la società remiera augustana – che hanno reso possibile questa trasferta e i due prestigiosi risultati del giovane Gabriele Maci, anch’egli figlio della Canottieri Club Nuoto, che si gode questi giorni e continua a seguire, come è giusto, il suo sogno olimpico: sarà molto lungo, composto da tantissimi duri allenamenti, rinunce perseveranza e sacrifici, tutto questo per non aver garantito niente, speriamo che possa anche divertirsi un po’ non perché è facile ma perché è duro“.


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