Politica

“Certificata chiusura Consiglio comunale”: l’accusa di sette consiglieri al Sindaco

AUGUSTA – Il “tour” augustano del commissario dello Stato alla Depurazione in Sicilia Vania Contrafatto ha lasciato una coda polemica in città, in particolare per il mancato coinvolgimento del Consiglio comunale, riunitosi lo scorso 15 luglio per una seduta monotematica a cui il commissario ad acta non si era presentato.

A rendere noto il proprio disappunto sono sette consiglieri comunali dell’opposizione, appartenenti al gruppo Misto e segnatamente Salvo Aviello, Giuseppe Di Mare, Angelo Pasqua, Irene Sauro, Nilo Settipani, Biagio Tribulato e Alessandro Tripoli, con toni duri: “La visita del commissario Contrafatto certifica la chiusura, da parte del Sindaco e del Presidente, del Consiglio comunale di Augusta!”.

Attraverso una nota congiunta odierna, spiegano: “L’incontro avuto venerdì scorso a Palazzo di Città dal commissario Contrafatto dimostra ancora una volta come il Consiglio comunale sia ormai un organo secondario nella vita della Città. Considerata l’importanza, che il dibattito non si sia svolto nel Senato cittadino rappresenta l’ennesima mortificazione del Consiglio comunale da parte di chi avrebbe dovuto rendere centrale il ruolo dell’Organo collegiale cittadino e rende palese l’intenzione dell’Amministrazione di depotenziarlo, nonché la complicità negligente di chi lo dirige nel svuotarlo di poteri“.

Proseguono nelle accuse alla maggioranza pentastellata: “L’autorevolezza, l’indipendenza e la centralità del luogo istituzionale dove i temi vanno trattati è ormai una chimera per chi utilizza il Consiglio solo per ratificare gli atti preparati dalla propria compagine governativa“.

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Rivelano: “Neanche un invito a noi consiglieri, che abbiamo appreso dell’incontro da notizie di stampa, con una umiliante gestione per la mancata convocazione del dibattito in Consiglio, unico organo cittadino istituzionale titolato a farlo e a dare ufficialità all’incontro“.

I sette consiglieri comunali di minoranza concludono: “Un tema così importante per il futuro della Città non poteva che trattarsi in una seduta di Consiglio comunale, invece come sempre si evita il dibattito ed il confronto, siamo sempre più esterrefatti dinanzi alla continua mancanza di rispetto dell’Istituzione. L’unica notizia positiva è che finalmente nel 2019 si verificherà, speriamo, quanto è stato annunciato dal commissario Contrafatto rimane l’amarezza e la stonatura delle modalità di svolgimento degli incontri autorevoli e qualificati senza le Istituzioni locali non invitate: forse proprio per evitare la redazione di un impegno ufficiale e scritto?“.

(Foto in evidenza: repertorio)


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