Cultura

Breve storia di Augusta: chiese di S. Lucia, Gesù Crocifisso, S. Nicola di Bari e Santuario dell’Adonai

AUGUSTA – Nell’ambito di una più ampia iniziativa editoriale promossa da La Gazzetta Augustana.it di divulgazione e promozione della storia di Augusta, abbiamo previsto una rubrica settimanale tematica nel nostro web magazine di approfondimento “Cultura”. Ha per titolo “Breve Storia di Augusta” ed è curata da Filippo Salvatore Lentini, detto Salvo, già ufficiale della Marina Militare, che da appassionato alle vicende storiche e alle tradizioni augustane, facendo ricorso ad un’estesa bibliografia che comprende i numeri del “Notiziario storico di Augusta” e i diversi lavori succedutisi nel tempo di noti studiosi della storia cittadina (che Lentini ci ha chiesto di menzionare in ordine casuale in premessa: Mario Mentesana, Elio Salerno, Tullio Marcon, Ennio Salerno, Vincenzo Vinciguerra, Ezechiele Salerno, Giorgio Casole, Sebastiano Salomone, Giovanni Vaccaro, Giuseppe Messina, Giovanni Satta, Giuseppe Carrabino, Italo Russo e non solo), ha pubblicato nel 2008 l’apprezzata opera dal titolo “L’Isola delle Palme”. Offrirà ai lettori de La Gazzetta Augustana.it, per la prima volta su una testata, la versione ridotta e adattata al web della sua pubblicazione.

18. Chiese di S. Lucia, Gesù Crocifisso, S. Nicola di Bari e Santuario dell’Adonai.

  • Chiesa di Santa Lucia
Il prefabbricato che ha ospitato la Chiesa di Santa Lucia, anni '70

Il prefabbricato che ha ospitato la Chiesa di Santa Lucia, anni ’70

L’espansione della Borgata oltre il passaggio a livello rese necessaria la presenza di una nuova chiesa, a supporto della già esistente Chiesa del Sacro Cuore. L’area per la costruzione della nuova chiesa fu individuata in uno spiazzo libero esistente nei pressi del “Villaggio Unrra Casas”, presente nel viale Italia. Proprio in questo luogo nel 1974 s’installò un prefabbricato con la funzione di una cappella che, su interessamento di don Aldo Caramagno, il parroco della Chiesa del Sacro Cuore, fu dedicata a Santa Lucia Vergine e Martire.

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Il 16 Ottobre 1976 spettò al parroco don Angelo Saraceno celebrare la prima messa della nascente chiesa. Nei seguenti anni Ottanta, con il continuo e sproporzionato allargamento della Borgata, possibile ormai soltanto oltre la linea ferrata, ed il conseguente aumento dei suoi residenti, nacque la necessità di sostituire il vecchio prefabbricato con una vera chiesa, esteticamente più presentabile, più grande, più spaziosa, maggiormente accogliente ed adeguata alle esigenze delle celebrazioni liturgiche, seguite con costanza da tantissimi fedeli.

La nascente Chiesa di Santa Lucia, anni '80

La nascente Chiesa di Santa Lucia, anni ’80

Pertanto, il 3 Febbraio del 1985, con il solo contributo finanziario, la tenacia e la partecipazione di tantissimi fedeli, avvenne la posa della prima pietra per la costruzione della nuova chiesa. La chiesa fu aperta al culto dall’Arcivescovo Calogero Lauricella, ed il 7 Dicembre del 1995 vi fu finalmente la dedicazione dell’Altare e della stessa Chiesa, con la celebrazione della messa da parte dell’Arcivescovo Giuseppe Costanzo: nacque così la Chiesa della Madonna del Buon Consiglio in Santa Lucia, localmente nota come “a Chiesa i Santa Lucia”.

Riparata dai danni causati dal terremoto del 1990, l’interno della Chiesa di Santa Lucia è stato arricchito, oltre che dalle altre varie opere, da pitture su legno riportanti il percorso doloroso della Via Crucis; una realizzazione resa possibile grazie all’ennesimo “colpo d’arte” del bravo pittore palermitano Vittorio Ribaudo, augustano d’adozione. Così, il vasto quartiere della Borgata, già materialmente delimitato in due sub-rioni dal tracciato della linea ferroviaria, dopo la nascita di questa nuova chiesa si ritrova diviso in due zone anche dal punto di vista “spirituale”: da una parte i parrocchiani del centro storico periferico, facenti capo alla Chiesa del Sacro Cuore, e dall’altra quelli della nuova Borgata, appartenenti alla Chiesa di Santa Lucia con il parroco Angelo Saraceno. Se in passato, come visto per le antiche chiese di città, era normale che prima nascesse una tal chiesa e poi nei suoi paraggi si venivano a formare molti nuclei abitativi, con la nascita della Chiesa di Santa Lucia, si è determinata una inversione di tale fenomeno, poiché la necessità di costruire una nuova chiesa è scaturita in conseguenza dell’alto addensamento di case e dalla densità della popolazione ivi residente.

  • Chiesa del Gesù Crocifisso
Chiesa all'aperto Gesù Crocifisso, 2007

Chiesa all’aperto Gesù Crocifisso, 2007

La cosiddetta “Chiesa del Gesù Crocifisso” nota come “chiesa all’aperto”, è sorta con l’intento di officiare la Santa Messa soltanto nei giorni festivi dell’Estate, a beneficio dei tanti residenti della sempre più popolata zona del Monte Tauro e dei tantissimi augustani che, nella stagione estiva, si trasferiscono temporaneamente nella loro seconda casa al Monte, per difendersi dalla calura dei lunghi mesi caldi. Questa chiesa estiva è stata creata nel 1977 e l’ideatore e promotore di tale iniziativa è stato don Angelo Saraceno, il parroco della Chiesa di Santa Lucia. Il luogo della caratteristica e frequentata chiesa, collocata “o Munti” subito dopo la salita di Contrada Scardina, per alcuni anni è stato anche utilizzato, dopo averlo adeguatamente adattato da valenti e disponibili fedeli, per collocarvi il Presepe vivente realizzato nel periodo natalizio.

  • Chiesa di San Nicola di Bari
Chiesa di San Nicola di Bari, Brucoli, inizio Novecento

Chiesa di San Nicola di Bari, Brucoli, inizio Novecento

La Chiesa di San Nicola di Bari, Protettore dell’antico ed ex piccolo borgo di pescatori di Brucoli, una frazione di Augusta, ha origini risalenti alla nascita del Castello aragonese. L’originaria chiesa era esistente nei pressi dello stesso castello, incorporata nella sua cinta difensiva, sulla sponda del canale, dove vi si recavano sia i militari che i civili per le funzioni religiose. Nel 1853 fu costruita una nuova e più grande chiesa in un altro luogo, grazie ai tanti e generosi contributi, in denaro ed in manodopera, dei tantissimi fedeli brucolani. Nel nuovo sito, che è quello dove si trova ancora la chiesa, il 14 Settembre 1882 la Chiesa di San Nicola venne aperta al culto con una solenne cerimonia. Nell’antico sito della cinquecentesca chiesetta, dopo essere stata prima sconsacrata, poi abbandonata e successivamente demolita, si costruì la piccola caserma della guardia di finanza, intitolata ad Ippolito Nievo. A Brucoli, San Nicola è onorato con festeggiamenti svolti, ad anni alterni, nel mese di Luglio, incentrati soprattutto nella caratteristica e tradizionale regata, con le tipiche barche del luogo, e la processione a mare con il simulacro del Santo situato su una grossa imbarcazione adattata per tale scopo. Un corteo come se ne vedono pochi, capace di coinvolgere tanti fedeli che, a bordo delle proprie imbarcazioni, si accodano alla processione marinara, ammirati con grande curiosità dai tanti forestieri e villeggianti occasionali. Anche il corteo a terra è molto seguito, con il simulacro del Santo Patrono portato a spalla da fedeli a ritmo di danza.

  • Santuario della Madonna Adonai
Santuario Madonna Adonai

Santuario Madonna Adonai

La Chiesa della Madonna Adonai, risalente al Terzo secolo ed insistente su di una grotta santa dov’era l’omonimo santuario di età cristiana, è situata nei pressi della costa che contorna la vasta area verdeggiante della Gisira, nei pressi di Brucoli.

Nel tardo Seicento adiacente a quella chiesetta venne costruito un piccolo eremo, dando vita al modestissimo Santuario dell’Adonai, tutto immerso come un’oasi di pace e serenità nel bel mezzo di questa grande e isolata conca. Il luogo è meta di molti visitatori e di gruppi di parrocchiali, di ecclesiali e di scout che, grazie soprattutto all’impegno di don Palmiro Prisutto, l’arciprete della Chiesa Madre, possono ammirare ed usufruire di quello che è il più antico santuario mariano della Sicilia. La Madonna Adonai si festeggia il 5 di Agosto ed in quel giorno, come da antica tradizione, i fedeli vanno in pellegrinaggio dalla Chiesa di San Nicola fino al Santuario nel Pianoro della Gisira.

Salvo Lentini


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