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Chiusa per inagibilità Guardia medica di via Megara: tetto a rischio crollo. Servizio trasferito al “Muscatello”

AUGUSTA – A seguito di ordinanza del 25 ottobre del Comune di Augusta, che ha disposto l’inagibilità dei locali di proprietà comunale di via Megara 97, sede della Guardia medica, il servizio è stato temporaneamente trasferito nei locali del Punto di primo intervento (Ppi) al piano terra del nuovo padiglione dell’ospedale “Muscatello”, adiacente al Pronto soccorso.

Ne dà comunicazione il direttore generale facente funzioni dell’Asp di Siracusa, Anselmo Madeddu, che si scusa con gli utenti “per gli eventuali disagi indipendenti dalla volontà dell’Azienda“. Il direttore del Distretto sanitario di Augusta, Lorenzo Spina, ha organizzato il trasferimento, assicurando la continuità del servizio nella nuova temporanea ubicazione.

I pazienti che ne avessero necessità potranno contattare al cellulare il medico di guardia reperibile al numero 335 7735777 e telefonare al numero 0931 989906 del Ppi del “Muscatello”, mentre per il numero della Guardia medica 0931 521277 nelle prossime ore sarà attivo il trasferimento di chiamata alla nuova sede.

L’ordinanza di inagibilità del Quarto settore è arrivata in seguito a un sopralluogo tecnico del 22 ottobre, nel quale si è rilevato che “il fabbricato di proprietà comunale che ospita i locali della guardia medica (piano terra) e del primo piano, ove risulta tutt’oggi non utilizzato, versa (…) in uno stato di degrado (…) difatti il solaio costituito in legno con sovrastante guaina di impermeabilizzazione e tegole, risulta in più parti ampiamente deteriorato con notevoli infiltrazioni d’acqua, causando esfoliazione e distacco dell’intonaco della muratura in diversi punti ed efflorescenza di muffe. Sono raggiunti dall’acqua anche i componenti dell’impianto elettrico, che devono essere immediatamente disattivati“.

Tra le motivazioni dell’ordinanza si legge inoltre che “il ripetuto ingresso di acque meteoriche ha portato un progressivo deterioramento del solaio del locale utilizzato a guardia medica, accrescimento di umidità lungo la muratura del fabbricato stesso. Il perdurare di tale situazione potrebbe essere causa di un possibile cedimento parziale del solaio del piano terra e della copertura del fabbricato in oggetto“. Infine, si legge che “allo stato attuale, non può essere consentito a nessuno l’utilizzo di tale locale fino a quando il solaio non sarà completamente ripristinato/consolidato, non saranno eliminate le vie di infiltrazione, sanificato il locale ed eseguite tutte le necessarie verifiche sulla sicurezza statica del solaio e sull’impianto elettrico“.

(Foto in evidenza: repertorio)


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