Ciclone Harry ad Augusta, secondo giorno. Sindaco: “Il peggio deve ancora venire”
AUGUSTA – Secondo giorno di effetti del ciclone mediterraneo “Harry” sul litorale della Sicilia ionica e situazione ancora ad alta tensione anche ad Augusta, dove fortunatamente non si registrano danni a persone ma permangono criticità legate soprattutto al vento di burrasca forte e alle mareggiate.
Intorno alle ore 12,30 di oggi, martedì 20 gennaio, il sindaco Giuseppe Di Mare è tornato a fare il punto in una diretta sui canali social, parlando apertamente di una “situazione molto delicata” e avvertendo che “il peggio deve ancora venire“. Da qui il nuovo appello alla cittadinanza a “restare a casa“, senza abbassare la guardia nelle ore decisive. “Non abbassiamo la testa, non manca molto: dobbiamo arrivare – ha aggiunto – alle 22, alle 21,30 di stasera per tirare un sospiro di sollievo e cercare poi di cominciare con grande forza e determinazione a ripristinare tutto“.
Osservati speciali, a causa delle mareggiate e delle raffiche di vento, sono il lungomare Rossini–Granatello, già interdetto alla circolazione dalle prime ore della mattina, e il lungomare di Agnone, entrambi particolarmente esposti all’impatto delle onde. Le pattuglie della Polizia locale e le squadre della Protezione civile comunale presidiano le aree più sensibili per prevenire situazioni di pericolo.
Nel golfo Xifonio si è registrato anche un episodio che testimonia la forza del vento: la nave della ong italiana “Resq people”, priva di equipaggio a bordo, ha rotto gli ormeggi al porticciolo turistico privato e, sospinta dalla burrasca, ha scarrocciato all’esterno dell’imboccatura portuale verso il lungomare di levante dell’Isola, arenandosi sul fondale (vedi foto di copertina). La Capitaneria di porto di Augusta ha avviato le procedure del caso nei confronti dell’armatore e ha stabilito che le operazioni di recupero potranno essere effettuate solo dopo la conclusione dell’evento meteorologico estremo.
Sul fronte dei soccorsi, tra Augusta, Priolo Gargallo e Siracusa le squadre dei vigili del fuoco, in alcuni casi supportate dai volontari di Protezione civile, hanno effettuato complessivamente oltre 70 interventi tra la giornata di lunedì 19 e la notte tra lunedì e questo martedì. Le richieste hanno riguardato soprattutto alberi e pali abbattuti dal vento, cavi elettrici divelti, elementi costruttivi pericolanti, rimozione di oggetti che ostacolavano la viabilità, tendoni, lamiere e cartelloni pubblicitari spinti dalle raffiche.
Le interruzioni dell’energia elettrica, verificatesi in alcune zone della città proprio a causa dei cavi danneggiati, hanno spinto il Comune di Augusta a diffondere una comunicazione di servizio per indirizzare correttamente le segnalazioni dei guasti. In particolare, l’ente locale ricorda che “per segnalare un guasto alla rete elettrica devi contattare il distributore locale (non il fornitore) tramite il numero verde dedicato, che trovi sulla bolletta o cercando online il nome del distributore (es. E-Distribuzione, che gestisce la rete Enel, ha il numero 803.500 24/7)“.
Il Centro operativo comunale (Coc, raggiungibile in caso di necessità al numero 0931 991717), presieduto dal sindaco Giuseppe Di Mare, con i numerosi volontari di protezione civile, resta attivo e in costante contatto con la sala operativa della Protezione civile regionale, mentre l’intera macchina dell’emergenza continua a monitorare l’evoluzione del ciclone Harry. Le prossime ore, come ribadito dallo stesso sindaco, saranno decisive per capire quando potrà dirsi superata la fase più critica e avviare, subito dopo, le operazioni di ripristino delle condizioni di normalità sul territorio.





















