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Concorso letterario del “Megara”, i componimenti vincitori

“Chi scrive guarda il mondo negli occhi e può scovarne la bellezza”. Per questo oggi, con estremo piacere, cediamo il nostro spazio all’interno del Blog “Le Ali di Icaro” a due giovani poetesse-scrittrici, vincitrici del primo concorso “Agone letterario megarensis“, bandito dal Liceo classico “Megara” di Augusta. La sensibilità che diventa contributo per l’umanità fa sempre la differenza e queste ragazze l’hanno già fatta. Buona lettura. Marcella Di Grande

Spazio che dona spazio a menti ferventi perché siano. Spazio a merito di giovanissimi che già hanno provato l’esperienza di trovare il modo di esprimere il proprio sentire attraverso l’efficace potenza delle parole. Il mio personale e più sentito augurio perché parole di bellezza non abbiano mai a mancare… Ad maiora semper, Paola ed Ileana! Elisabetta Ternullo

IERI, OGGI, DOMANI: LE PARI OPPORTUNITÀ di Paola Luppino (2° I.C. “Orso Mario Corbino”, III D)

In un lontano ieri, aprendo una finestra sul passato,

inserzioni

vediamo una donna dallo sguardo disperato,

data la situazione di sottomissione

a colui che sposò solo per rispettare la tradizione.

Ma quando venne proclamata la Dichiarazione delle Donne e delle Cittadine,

altro che povere contadine!

Qua si vedono operaie indaffarate,

madri e mogli piene di responsabilità e tutte trasandate.

Dopo lotte e proteste, il voto si ottenne,

ed ogni donna era libera di votare, se ventunenne.

Grazie suffragette britanniche!

Grazie ancora, donne forti e belliche!

Oggi tante donne lavorano,

e vivono con la persona che amano,

perché adesso il matrimonio non è combinato:

è una promessa di eterno amore al proprio amato.

Domani come sarà?

Le donne di tutto il mondo raggiungeranno le pari opportunità?

Quanto vorrei aprire una finestra sul futuro,

e vedere una donna dallo sguardo forte e sicuro.

ATTRAVERSO I TUOI OCCHI: IERI, OGGI, DOMANI di Ileana Italia (4° I.C. “Domenico Costa”, III A)

Sembra ieri che avevo cinque anni, e adesso ne ho già tredici. Ho ancora una vita davanti, eppure mi spaventa il tempo che passa così velocemente. Ricordo il giorno del trasloco nella nostra nuova casa. Avevo appena sei anni, ma ho tutto impresso nella memoria. Appena entrai nella nuova casa, mi piacque subito. Era enorme: c’era persino un camino! Mia madre mi mostrò la mia stanza, o meglio, la stanza che dovevo condividere con le mie sorelle.

Appena entrata insieme a loro, ci accorgemmo che una piastrella del pavimento era leggermente sollevata, ma spingendola con un piede si chiudeva facilmente. Inizialmente non ci facemmo molto caso, ma successivamente divenne molto più che una semplice piastrella per noi: all’interno di essa ci mettevamo dei bigliettini con scritti i nostri segreti. Era diventata una cosa importante per noi. In quella casa ci abbiamo passato due anni incredibili, ogni giorno lì c’era una festa. Purtroppo, però, abbiamo dovuto traslocare.

Appena arrivata nella nuova casa, aveva un aspetto molto diverso rispetto alla precedente. Era piccola e poi aveva un’aria triste, cupa. In questa casa ci abito ancora, ma non ha più quell’aria triste, perché l’abbiamo riempita di ricordi gioiosi. Sembrerà strano, ma nonostante questo, quella casa ancora mi manca, non nel senso materiale, ma per quello che rappresenta.

Non ho più abbastanza spazio per invitare tutti i miei parenti durante le feste, e non ho più una piastrella dove poter mettere i miei segreti, ma ho ancora tutti quei ricordi felici in mente, e soprattutto nel cuore. Il mio sguardo adesso è rivolto al futuro, un futuro ricco di momenti meravigliosi che passerò con la persone che amo di più. E tutti i sorrisi più belli, le risate più sincere, li conserverò in una piastrella che chiamo Vita.

Il Blog di poesia e prosa Le Ali di Icaro a cura di Elisabetta Ternullo e Marcella Di Grande per La Gazzetta Augustana.it


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