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Cresce il fermento cittadino per il sit-in a difesa dell’Ospedale

Ospedale Muscatello Augusta

Ospedale Muscatello AugustaAUGUSTA – Su facebook, con un evento social promosso nel gruppo “Augusta su facebook”, e per le vie cittadine si parla in modo insistente del sit-in previsto per venerdì 31 luglio a partire dalle ore 10 per, stando alle parole dei promotori, “difendere il nostro Ospedale in un territorio ad alto rischio sismico, ambientale e industriale, per chiedere la mancata attivazione dei posti letto di degenza ordinaria di Oncologia e di Neurologia, già previsti nel decreto assessoriale n. 01377 del 25 maggio 2010“.

I malumori sono legati al blocco operatorio, chiuso agli inizi di gennaio dai Nas dei Carabinieri su disposizione della Procura di Siracusa, e al mancato completamento dei lavori dopo sette mesi, contrariamente a quanto ventilato in quei giorni.

Mimmo Di Franco, tra i promotori dell’iniziativa, da libero cittadino, ci ha elencato preoccupato le problematiche evidenziate: “Al problema delle sale operatorie aggiungiamo che non abbiamo assistito al completamento dell’organico medico e paramedico, all’attivazione dei reparti di Neurologia ed Oncologia, dell’elisoccorso notturno e del duodenoscopio, donatoci dalla Esso nel 2012“.

Inoltre non ci sarebbero notizie riguardanti gli sviluppi del progetto per la prevenzione e la cura del tumore ai polmoni, causato dall’amianto, del quale l’Ospedale “Muscatello” sarebbe dovuto essere il punto di riferimento regionale. Il timore dei cittadini è che dietro i ritardi e i silenzi si possa celare qualcos’altro. Oltre alle adesioni già dichiarate del “Tribunale per i diritti del malato”, rappresentato da Mimmo Fruciano, del “Comitato cittadino augustano”, si registrano in questi ultimi giorni le adesioni di tanti Consiglieri comunali, del sindacato Cgil, del sindacato ospedaliero megarese, nonché dell’Amministrazione comunale, dal momento che il Sindaco è formalmente la massima autorità della sanità locale.


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