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Dialogo tra Catena Fiorello e Concita De Gregorio. Augusta nel libro “Un amore fra le stelle” e nella puntata di “FuoriRoma”

AUGUSTA – Non poteva provare nostalgia di tutte le sue cose Seneca che diceva: “Omnia mea mecum”. Dopo il ricordo orgoglioso impresso in una lettera della professoressa Rosa Peluso, sua docente di greco e latino al liceo classico, consegnatale in apertura di evento, la scrittrice Catena Fiorello ha confermato, ancora una volta, di portare sempre con sé la sua amata città. E tornando ad Augusta si è raccontata, giovedì sera al Circolo Unione, di fronte a un vasto pubblico di concittadini, in un dialogo familiare, umano e pieno di calore, eccezionalmente moderato dalla giornalista, scrittrice e conduttrice televisiva Concita De Gregorio.

Il salone di rappresentanza del Circolo Unione ha così ospitato un incontro tra amiche, l’una nelle vesti di autrice, l’altra di sua lettrice curiosa di conoscere e osservare la città dove la Fiorello è cresciuta: Augusta, che è anche tra le ambientazioni di questo suo ultimo lavoro dal titolo Un amore fra le stelle.

Dopo i saluti e i ringraziamenti di rito, la presidente del Circolo, Gaetanella Bruno, ha anticipato: “Trovo davvero originale la formula usata da Catena Fiorello per la stesura del suo ultimo libro. All’interno compaiono due personaggi, impensabile che siano così vicini, eppure nel racconto vivono momenti di assoluta intimità nel sorvolare insieme tutta la nazione, dalle Alpi sino alla Sicilia e naturalmente non poteva mancare la nostra Augusta“.

Infatti il nucleo del racconto, una sorta di fiaba illustrata con le tavole di Maria Cristina Costa, verte su un amore nato per caso, insolito e che va oltre le apparenze, quello tra Babbo Natale e la Befana. La magia del loro amore li unisce nel percorrere l’Italia in un volo notturno sulla scopa, mirando dall’alto le diverse realtà territoriali, tra meraviglie e rovine.

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Questa non è una fiaba che ho scritto solo per il periodo natalizio, ma racconta di persone completamente diverse che adesso si guardano con occhi diversi: è la storia di un grande amore come quello tra me e la mia Augusta”, ha detto Catena Fiorello.

Attratta dalla suggestiva bellezza dell’isola, la De Gregorio ne ha apprezzato la conformazione fisica, la creatività che contraddistingue diverse sue generazioni di artisti, le intelligenze ormai in fuga e i mestieri di una volta che rispettavano la terra e il mare, fonti di sostentamento. La giornalista ha subito raccontato i motivi per cui lei e l’autrice si sono ritrovate insieme in città. La De Gregorio sta infatti realizzando da giorni insieme a redazione e troupe del programma di attualità “FuoriRoma“, per Raitre, una puntata dedicata ad Augusta, che andrà in onda a marzo.

Di cui ha fornito, nel corso dell’intervento, delle anticipazioni: “Dopo aver letto il libro di Catena e averne scritto una recensione, ho pensato subito ad Augusta per il mio programma, ispirandomi alle considerazioni che, con grandissima leggerezza e sapienza, Catena fa e mi sono detta: ma io voglio andare ad Augusta, voglio vederla perché non la conosco, anche se ho sempre sentito parlare della rada e delle giovani risorse che ha donato all’Italia. Proprio in questi giorni sto incontrando e intervistando scrittori, musicisti e attrici noti, tra cui Roy Paci e Barbara Tabita, e poi ancora sceneggiatori, scienziati, gente di altissimo livello. Credo sia sorprendente questa città, che non è solo un polo petrolchimico ma anche un bacino di creatività molto libera”.

Ecco che gli spunti di riflessione scaturiti dal dialogo tra Fiorello e De Gregorio hanno dato il via a un dibattito aperto sulle principali problematiche cittadine, con il pubblico a intervenire, toccando il fenomeno dell’immigrazione e le famiglie affidatarie di minori stranieri, il ricatto occupazionale e la fuga dei giovani dalla città come soluzione estrema per difendere sia il diritto al lavoro che soprattutto quello alla salute, alla luce delle morti per tumori. Presente in sala proprio don Palmiro Prisutto, che da anni celebra ogni 28 del mese la messa in suffragio delle vittime del cancro, ringraziato pubblicamente da Catena Fiorello per la storica battaglia anti-inquinamento. All’iniziativa ha preso parte anche una scolaresca del Liceo classico “Megara”, accompagnata dalle docenti Gabriella Fassari e Zaira Lipari, che hanno consegnato alla scrittrice augustana l’emozionante lettera in apertura di evento.

Alessandra Peluso


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