Politica

Giro di vite sugli impianti pubblicitari, il gruppo M5s: “Ripristinare legalità”

AUGUSTA – Nei giorni scorsi il personale della Publiservizi, la società preposta ai servizi di supporto per la gestione, l’accertamento e la riscossione delle entrate comunali, ha eseguito la copertura degli impianti pubblicitari non autorizzati, ai sensi dell’art. 38 del Regolamento di riferimento, ovvero larga parte dei cosiddetti “sei per tre” insistenti nel territorio di Augusta.

Con una nota stampa odierna, il gruppo consiliare del M5s spiega: “L’attività di contrasto scaturisce dalla forte volontà dell’Amministrazione di voler ripristinare un regime di legalità. Una situazione che di fatto ha portato il Comune ad accumulare un credito di circa 250 mila euro, causa mancato pagamento dei tributi dovuti per le affissioni pubblicitarie“.

Si aggiunge: “Alcuni impianti pubblicitari risultano essere abusivi, cioè installati senza la preventiva autorizzazione dell’ufficio Urbanistica e dei Vigili urbani, i quali hanno provveduto a sanzionare la violazione ai sensi dell’art. 23 del d. lgs. n. 285/1992. Nelle more che vengano emanati i provvedimenti di rimozione degli impianti pubblicitari posizionati abusivamente, ai sensi del citato art. 23, ordine che costituisce un accessorio della sanzione amministrativa pecuniaria quale misura consequenziale, le installazioni saranno oscurate ai sensi dell’art. 38 del Regolamento degli impianti pubblicitari“.

Si apprende che l’8 giugno scorso, presso il Palazzo di Città, si è tenuto un tavolo tecnico a riguardo a cui hanno partecipato il vicesindaco con delega al Bilancio Schermi, i responsabili dei settori Urbanistica, Lavori pubblici, Polizia municipale, i presidenti delle commissioni consiliari Seconda e Quinta, e la società Publiservizi nelle figure del responsabile operativo Ribera e della responsabile di area Bracco. È stata quindi concertata la strategia di contrasto, che si è tradotta in un prima concreta azione giovedì 30 giugno con le coperture dei messaggi pubblicitari.

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L’Amministrazione ha invitato le aziende che si rivolgono ai titolari di tali impianti a verificare la regolarità dell’impianto e il regolare pagamento dei tributi relativi alle tasse per le affissioni pubblicitarie, rammentando che, secondo quanto previsto dal d. lgs. n. 507/93, art. 6 c. 2, ”è solidalmente obbligato al pagamento dell’imposta colui che produce o vende la merce o fornisce i servizi oggetto della pubblicità”.


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