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Il ritorno della rock band augustana “La Governante”: secondo album, nuovo videoclip e apriconcerto di Roy Paci

AUGUSTA – A quasi quattro anni dal primo album, ritorna una delle rock band più promettenti che abbia prodotto la città nel nuovo millennio. Si chiama “La Governante” ed è tutta augustana, composta da Salvatore Micalizio (voce e synth), Sergio Longo (batteria e beat), Daniele Ricca (chitarra e synth) e Maurizio Carrabino (basso e synth bass). Il cinema d’autore, la beat generation, la new wave che si fonde al pop elettronico: queste le coordinate entro cui si muove il complesso universo musicale de “La Governante”.

Lo scorso 26 marzo è stato lanciato il secondo album, dal titolo “Italian Beauty“, che promette di superare, tra sperimentazione sonora e collaborazioni internazionali, i lusinghieri riscontri del tour italiano (oltre 60 date) di promozione del primo lavoro, quel “La Nouvelle Stupèfìante” che sorprese positivamente anche la stampa specializzata. Il titolo del disco “Italian Beauty” è un esplicito riferimento al film “American Beauty” di Sam Mendes (1999), con cui condivide l’intenzione di mostrare la crisi culturale che sta attraversando il Paese.

È uscito in questi giorni il secondo videoclip del nuovo album, del brano “Le nostre attese ai semafori spenti”. L’introduzione audio è un estratto dalla scena più pungente de “L’eclisse” di Michelangelo Antonioni. La regia del video è della giovane regista americana Tess Lafia, che ha girato il video a Los Angeles riuscendo a dare una chiave di lettura alternativa ad un brano già abbastanza controverso e sempre in bilico fra nostalgia e armonia.

Il nuovo album “Italian Beauty”, pubblicato con l’etichetta “La Fabbrica/XXXV”, vanta alcune importanti collaborazioni, a partire dal cantautore romano The Niro, mentre copertina e artwork sono affidati al rinomato artista spagnolo Conrad Roset. Il primo videoclip estratto da quest’album, del brano “Sopra la città”, era stato diretto dal regista sudafricano Michael Rodrigues.

L’Italia dovrebbe ripartire dai rapporti umani, colmando le distanze attraverso le canzoni, le parole, i silenzi. Noi abbiamo provato a farlo componendo un inno alla bellezza fatta donna. Quest’inno è Italian Beauty”. Questo l’intendimento e l’appello esternati dalla band, che nella serata di domenica ha fatto da apriconcerto al concittadino Roy Paci in formazione con gli Aretuska, sul palco allestito in piazza a Villasmundo (Melilli), a un passo dalla propria città.


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