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Il Rotary club di Augusta assegna onorificenza alla Uoc di oncologia dell’Asp diretta da Tralongo

AUGUSTA – Domenica sera, 18 giugno, in un noto locale cittadino, il Rotary club di Augusta presieduto da Giuseppe Pitari ha conferito alla Uoc di oncologia dell’Asp di Siracusa nella persona del direttore Paolo Tralongo la più alta onorificenza che viene attribuita dal Rotary international. Si tratta del “Paul Harris Fellow” (ovvero “Amico di Paul Harris”, fondatore del Rotary international) per enti ed organizzazioni, con il cosiddetto “Certificate of appreciation” a firma del presidente internazionale del Rotary.

Il Rotary club di Augusta ha selezionato per questo importante riconoscimento la Uoc di Oncologia dell’Asp 8 per l’impegno profuso a servizio dei pazienti e del territorio, ispirato ai principi fondanti del Rotary quali il servizio, l’etica, l’azione umanitaria e sociale. Questa Uoc siracusana, organizzata come rete di assistenza nell’intera provincia che prevede un hub a Siracusa e due spoke ad Avola e Augusta, oltre a un’attività ambulatoriale a Lentini, è destinataria di numerosi riconoscimenti nazionali (è centro di riferimento regionale per i pazienti lungoviventi e oncologici cronici) e internazionali (ha ottenuto riconoscimenti di eccellenza per le terapie palliative Esmo).

In occasione della premiazione, il presidente Pitari ha specificato dinanzi alla platea di soci rotariani che “l’award Rotary è conferito alla Uoc di oncologia della provincia di Siracusa attraverso la persona del suo direttore, dottor Paolo Tralongo: oncologo di fama internazionale, che ha pubblicato su riviste scientifiche internazionale di rilevante valore nell’ambito oncologico“.

Tralongo, pioniere della lungovivenza in oncologia (promotore dei diritti dei pazienti oncologici lungoviventi con la Carta di Siracusa), recentemente intervistato da Oncology Time e Asco Connect, era di ritorno da un’importante conferenza oncologica proprio a Chicago, città di fondazione del club service. Ringraziando il club, si è detto emozionato, poiché il riconoscimento rotariano richiama nelle motivazioni i programmi educativi, umanitari e culturali, “gli stessi programmi che porta avanti una branca specialistica come l’oncologia“, agganciandosi al concetto della lungovivenza e accennando ai recenti progressi delle cure oncologiche. A riguardo, ha voluto precisare come il sostantivo “cancro” sia ormai da ritenere “vocabolo desueto e scorretto, se si considera che il cancro è una malattia incurabile, poiché l’elemento psicologico che il paziente ne trae è gravissimo, e noi abbiamo bisogno di reciprocità con il paziente, anche perché in certi casi ci sono le condizioni per guarire“.

Ha evidenziato la centralità dei club service come il Rotary quando il loro ruolo sociale è sinergico con la cosiddetta “frontline di risposta sanitaria”. “Abbiamo bisogno del backstage, di organizzazioni come il Rotary – ha spiegato Tralongo – che non solo lavorano per raccogliere i fondi, ma che devono lavorare per educare, per far sì che il messaggio che viene dalla nostra prima linea assistenziale possa essere diffuso, in particolare tra i ragazzi“.

La cerimonia di assegnazione del “Paul Harris Fellow” è coincisa con l’ultima assemblea rotariana sotto la presidenza di Pitari, considerato il rituale “passaggio della campana” fissato per il prossimo 1 luglio, assistito nel corso della serata dal segretario Paolo Gemelli e dal cerimoniere Federico Romano, alla presenza del past governatore Concetto Lombardo e del presidente incoming Fabrizio Romano.


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