Salute & Benessere

In che modo le mascherine ci proteggono dal Covid e come utilizzarle al meglio

Qui di seguito una guida divulgativa su come le mascherine ci proteggono dal nuovo coronavirus e come utilizzarle al meglio.

– La fondamentale importanza delle mascherine anti virus durante una pandemia mondiale + linee guida per il corretto utilizzo

Sono il nostro alleato principale per frenare la diffusione del Covid-19, ci tutelano e ci consentono di proteggere le persone intorno a noi: parliamo delle mascherine chirurgiche, FFP2 e FFP3, dispositivi salvavita ormai diventati indispensabili.

Fino alla primavera del 2020 abbiamo vissuto una tragica carenza di questi DPI ma, fortunatamente, migliaia di imprese si sono mobilitate per produrle nel minor tempo possibile. Attualmente, troviamo mascherine antivirus acquistabili online – nei negozi dedicati, come Maskhaze – o in farmacia, e possiamo addirittura permetterci di dare la caccia alla migliore offerta.

Naturalmente, dovremmo utilizzare i DPI come parte di un approccio globale, dedicato al limitare i contagi di Coronavirus e salvare le vite. Mascherine, corretto lavaggio delle mani (più eventuale utilizzo di gel disinfettante), distanziamento sociale e ventilazione degli spazi chiusi sono tra le linee guida principali dell’OMS.

Attenzione, però: se le mascherine possono esser d’aiuto per contrastare la diffusione del Covid-19 e altri virus respiratori, funzionano solo se indossate correttamente.

– Perché le mascherine arginano i contagi del nuovo Coronavirus?

Il Covid-19 è un virus respiratorio che si diffonde in maniera estremamente rapida attraverso le goccioline di saliva degli individui infetti.

La trasmissione del Coronavirus può avvenire sia in via diretta che in via indiretta.

Nel caso della trasmissione diretta, una persona positiva al Covid infetta, mediante le goccioline respiratorie, una persona sana; ciò può avvenire con un colpo di tosse, uno starnuto o, più semplicemente, tramite le particelle di saliva che si emettono quando si parla e si respira.

La trasmissione indiretta, più “subdola” rispetto a quella diretta, avviene mediante un veicolo, animato o inanimato, che trasmette l’agente patogeno a un individuo sano. Ad esempio, un veicolo potrebbe essere un oggetto che presenta gocce di saliva infette: una persona sana potrebbe infettarsi toccando tale oggetto e portando le mani alle vie aeree o agli occhi.

Una mascherina ad alto filtraggio opera come una vera e propria barriera contro le goccioline respiratorie, impedendo che una persona infetta possa contagiare altri individui.

– Quali sono le mascherine più indicate per limitare i contagi di Covid-19?

Ogni tipo di mascherina presenta uno specifico grado di filtraggio in uscita (in fase espiratoria) e in ingresso (ovvero durante la fase inspiratoria).

Eppure ci sono due particolari dispositivi che proteggono più di ogni altro: parliamo della FFP3 e della FFP2.Quest’ultima è equiparabile alla mascherina KN95, con indice di sicurezza cinese del tutto simile a quello della Comunità Europea.

Nello specifico, la FFP3 – rigorosamente senza valvola! – ha un’efficacia filtrante che va dal 98 al 99% sia per le particelle in entrata che per quelle in uscita. La FFP2 o KN95, invece, filtra dal 92 al 94% delle particelle in ingresso e in uscita.

Sebbene anche le mascherine chirurgiche siano dei dispositivi di protezione individuale (DPI) utilizzati anche in ambito medico, sono altamente efficaci solo in uscita e dunque ideali per proteggere… Ma non per tutelare se stessi. Infatti filtrano oltre il 95% delle particelle durante l’espirazione e solo il 20% durante l’inspirazione.

Come precisato dall’OMS, l’efficacia filtrante delle mascherine è reale solo quando questi DPI vengono utilizzati correttamente.

– Linee guida di utilizzo delle mascherine antivirus

Affinché l’impiego delle mascherine non sia vano, è utile seguire delle semplici best practice raccomandate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità:

  • coprire sempre naso e bocca con la mascherina;
  • posizionare la mascherina in maniera aderente al viso: se risulta troppo larga, è consigliato legarla in modo sicuro al fine di ridurre lo spazio tra il viso e il DPI;
  • non toccare la mascherina durante l’uso;
  • pulire le mani prima di indossare il DPI e dopo averla rimosso;
  • rimuovere il dispositivo di protezione toccando solo l’elastico (o gli elastici), senza che le mani vengano a contatto con la parte anteriore della mascherina;
  • lavare con acqua e sapone e/o disinfettare le mani dopo la rimozione;
  • disinfettare le mani ogni volta che si tocca una mascherina usata;
  • non riutilizzare le mascherine monouso;
  • sostituire il dispositivo non appena diventa umido;
  • gettar via le mascherine usate immediatamente dopo la rimozione;
  • non usare mascherine in cotone non certificate, ad esempio le mascherine fai da te.

Per contrastare i contagi di Covid-19 e altri virus respiratori, oltre all’uso delle mascherine è indispensabile adottare misure di distanziamento fisico, evitare il più possibile i luoghi affollati e arieggiare regolarmente gli ambienti chiusi.

È importante anche lavare correttamente (e frequentemente) le mani e tenere sempre a disposizione un gel igienizzante utile in mancanza di acqua e sapone.

– Conclusioni finali

Le mascherine filtranti sono il nostro più grande alleato in tempi di pandemia, ma dobbiamo agevolare il loro lavoro posizionandole su naso e bocca, ben aderenti al viso, e adottando le norme igieniche raccomandate dall’OMS.

Il Covid-19 è un virus respiratorio da non sottovalutare che si diffonde sia per trasmissione diretta che per trasmissione indiretta. È dunque importante usare i giusti DPI e seguire i protocolli di prevenzione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità affinché quest’incubo possa finire nella maniera più rapida possibile.


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