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“Italia nostra” interviene sui fondi per la riqualificazione dell’ex salina Regina

AUGUSTA – La sezione locale dell’associazione “Italia nostra” interviene in data odierna sulla riqualificazione delle ex saline di Augusta, ricordando attraverso una nota stampa il primo incontro organizzato nell’ottobre del 2014 dalla stessa associazione insieme al Comune, allora amministrato dalla Commissione straordinaria, e a cui presero parte l’allora assessore regionale al Territorio e Ambiente Piergiorgio Gerratana, il direttore provinciale dell’Arpa Gaetano Valastro, il capo di gabinetto dell’assessorato regionale Carmelo Frittitta, con l’ingegnere Salvatore Cartarrasa e vari dirigenti del Comune.

L’associazione presieduta in città da Jessica Di Venuta fa sapere che “prosegue l’iter per l’opera di risanamento e riqualificazione delle ex saline di Augusta“, che fa seguito ad “una intensa e travagliata fase burocratica in cui “Italia nostra” ha mediato per sviluppare una adeguata comunicazione tra i vari enti coinvolti e l’attuale amministrazione“, con la pratica che sarebbe ad oggi al vaglio dei tecnici del ministero dell’Ambiente.

Nella nota si riferisce che la somma disponibile per la realizzazione del primo stralcio del progetto di riqualificazione delle ex saline di Augusta ammonterebbe a circa un milione di euro, su cui l’associazione promette di vigilare, e riguarderebbe la sola ex salina Regina. Si tratterebbe di interventi volti in primis ad eliminare le numerose criticità che sono presenti all’interno dei pantani, che impedirebbero il corretto scambio delle acque interne con il mare.

“Italia nostra” ritiene “dettata da buon senso la decisione di risanare l’area delle saline Regina ed evitare di sprecare le scarse risorse disponibili in progetti di impatto paesaggistico ed ambientale mediante la realizzazione di opere o edifici inevitabilmente destinati all’abbandono ed al degrado, come già avviene per una buona parte degli edifici storici e di pregio della nostra città“.

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Tale posizione è dovuta alla considerazione esternata dall’associazione che le ex saline di Augusta sono ambienti umidi alimentati da acque meteoriche e da acque marine, per infiltrazioni attraverso lo stretto cordone dunale e per apporto durante le mareggiate. Si tratta quindi di acque salmastre soggette in parte al disseccamento estivo. Un habitat naturale di pregio e di inestimabile valore paesaggistico e naturalistico.

L’associazione prosegue: “Da tutto ciò deriva la necessità di una costante attività di manutenzione per ripristinare gli scambi delle acque ed evitare l’insabbiamento dei canali, così come sta già avvenendo. Vi è inoltre la necessità di vigilare e proteggere l’area dagli incendi delimitandola con una adeguata recinzione, per evitare lo sversamento incontrollato di rifiuti e metterle in sicurezza“.

“Italia nostra” conclude ribadendo “la necessità di preservare questi luoghi straordinari e salvaguardarli istituendo la R.n.o. Saline di Augusta, il cui progetto è già stato presentato all’assessorato regionale Territorio e Ambiente ed è in attesa di valutazione“, ovvero la Riserva naturale orientata delle ex saline di Augusta, “da cui potrebbe partire il recupero del nostro territorio nella direzione del necessario risanamento ambientale e per dare una risposta alla collettività in termini di sviluppo sostenibile“.


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