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La situazione degli impianti sportivi comunali in un convegno: ecco i progetti annunciati

AUGUSTA – Una conferenza sullo stato dell’arte degli impianti sportivi ad Augusta si è svolta mercoledì pomeriggio nella sede dell’associazione filantropica “Umberto I”, presieduta da Mimmo Di Franco. Michele Borgia, presidente della sezione Unvs (Unione nazionale veterani dello sport) di Augusta, nonché promotore del convegno, ha sottolineato l’impegno in tema di sport profuso dai soci, che ogni anno organizzano la manifestazione per il premio “Atleta augustano dell’anno”.

Sui progetti riguardanti l’impiantistica sportiva del territorio si sono succeduti gli interventi del sindaco Cettina Di Pietro, al tavolo dei relatori, e degli assessori con delega rispettivamente ai Lavori pubblici, Roberta Suppo, e allo Sport, Giusy Sirena.

La Di Pietro si è soffermata sull’analisi della situazione dell’ex campo sportivo “Fontana”, chiuso ormai da dieci anni. Ne ha delineato il quadro storico: dal mutuo di circa 900 mila euro contratto dall’amministrazione di allora con il Credito sportivo per la ristrutturazione del campo, passando per il decreto ministeriale che ha fatto rientrare il campo nel sito Sin (Sito di interesse nazionale) come area da bonificare. Venendo ai tempi più recenti, “con l’Accordo di programma quadro del 2015 – ha ricordato –, quest’Amministrazione, insieme ai ministeri dell’Ambiente e dell’Economia e Finanza, e alla Regione Siciliana, ha individuato un intervento nell’ex campo sportivo per una cifra di circa 6-7 milioni di euro, non con una bonifica, che comporterebbe la rimozione del materiale esistente, ma con un progetto per la messa in sicurezza che permetterebbe l’uso del campo originario“.

Quindi, la nota sanzione da 800 mila euro comminata nel dicembre 2015 dalla Corte di giustizia europea per le mancate bonifiche delle “discariche abusive”, categoria nella quale ha fatto rientrare, oltre alla rada megarese, anche l’ex campo sportivo. Tutto ciò, come sottolineato dal primo cittadino, avrebbe rallentato le procedure per la bonifica del campo. L’errore sarebbe stato della Regione, che ha indicato impropriamente al ministero i siti citati come discariche. Per questo, la Di Pietro ha precisato: “Dopo varie interlocuzioni, abbiamo ottenuto l’esclusione della rada, mentre per il campo “Fontana” ancora aspettiamo risposta. Sicuramente, non appena il ministero dell’Ambiente sbloccherà la procedura di bonifica, provvederemo a dare avvio agli interventi”. Interventi che consisteranno nella realizzazione, all’interno della struttura esistente, di un campo da calcio, tribune, spogliatoi e fors’anche altro.

L’assessore ai Lavori pubblici e vicesindaco Roberta Suppo ha chiarito che, per ciò che concerne le condizioni del Palajonio, l’Amministrazione si è mossa nella direzione dell’adeguamento della struttura al fine di realizzare una copertura fissa. Le somme ci sarebbero, per cui l’assessore auspica, salvo intoppi burocratici, che “si possa dare inizio ai lavori entro tre mesi”. Per quanto riguarda la “Cittadella dello sport“, nella quale prevedere anche una piscina comunale, il luogo prescelto è la vasta area dell’ex campo container. In questo caso, però, “c’è il progetto ma non ci sono i fondi”, ha spiegato la Suppo. L’obiettivo dell’Amministrazione sarebbe il recepimento dei fondi previsti per favorire le “aree periferiche e di inclusione sociale” e l’ex campo container avrebbe tutte le caratteristiche idonee per accedere a tali stanziamenti. È prevista, altresì, la demolizione della piscina comunale per creare un parcheggio. Ricordiamo riguardo all’abbattimento dell’ex piscina comunale che i commissari straordinari Librizzi, Cocciufa e Puglisi avevano già deliberato in tal senso prima che scadesse il loro mandato. “Tra gli altri progetti – ha annunciato l’assessore Suppo – rientrano la ripresa dei lavori all’interno della palestra dell’Istituto comprensivo “Todaro”, per la quale l’Amministrazione è al lavoro per il recepimento dei 300 mila euro necessari per il completamento dei lavori e per la riqualificazione dell’area in via Dessiè”.

Il presidente dell’associazione che ha ospitato il convegno, Mimmo Di Franco, ha poi dato spazio agli interventi dal pubblico. Francesco Ruggero del movimento “Augusta agli augustani” ha domandato se nel Piano regolatore degli anni Settanta siano previste altre aree per impiantistica sportiva. Al quesito ha fornito risposta l’assessore allo Sport Sirena, sostenendo che ci sarebbero delle aree agricole che possono essere destinate a strutture sportive. Giuseppe Cappello, socio Unvs, ha chiesto se si prevedono interventi edilizi negli istituti comprensivi “Orso Mario Corbino” e “Domenico Costa”, nei quali gli studenti “non hanno mai avuto la possibilità di esercitare il diritto allo studio della disciplina sportiva”. Il progetto ci sarebbe ma attualmente, come spiegato dalla Suppo, mancherebbero le risorse per intervenire. Ancora, Sebastiano Mazziotta dell’Asd Disabili “Nuova Augusta” ha proposto la costituzione di “una consulta sportiva in grado altresì di dare suggerimenti e supporto all’amministrazione”. Rispetto a tale idea, il sindaco Di Pietro si è dichiarata favorevole e pronta a proporlo nell’ordine del giorno del Consiglio comunale, “considerando – ha precisato – che si tratta uno strumento previsto dallo Statuto comunale ma che necessita di un regolamento che ne disciplini la materia”.


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