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La tradizione del Natale ad Augusta: dipinti e pale d’altare

AUGUSTA – La Gazzetta Augustana.it, con l’approssimarsi delle festività natalizie, intende offrire ai propri lettori l’occasione di conoscere, riscoprire o più semplicemente riappropriarsi di una sfera della memoria storica che va custodita e tramandata. La sfera del “sacro”, costituita di riti religiosi, consuetudini popolari, che appartengono a una cultura comune, condivisa, e che in alcuni casi si scopre essere peculiari della nostra Città. Si tratta di un’esposizione, distribuita nell’arco di due mesi, della tradizione del Natale augustano, a cura di Giuseppe Carrabino, presidente della Commissione comunale di Storia patria e coordinatore delle Confraternite di Augusta, che ha accettato con entusiasmo l’invito della Testata.

2. Dipinti e pale d’altare.

Foto di Corrado Di Mauro

“Maria SS. Annunziata”, chiesa dei naviganti – Foto: Corrado Di Mauro

Il tema della Natività è ricorrente in numerosi dipinti che costituiscono il corredo di molte chiese della nostra città.

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Un ideale itinerario può a ragione prevedere una prima tappa nella chiesa dei naviganti, detti “fuluari” (da “feluca”: antica imbarcazione a due alberi e due vele latine), dove si conserva la grande pala d‘altare probabilmente commissionata nel 1726 e racchiusa da una ricca cornice barocca. Un dipinto che raffigura la protettrice dei naviganti di Augusta: Maria SS. Annunziata, tema che è preludio del Natale con l’incarnazione del Verbo.

Poco distante, nella chiesa di S. Domenico, si conserva la residuale lunetta di un più vasto ciclo pittorico raffigurante i Misteri del Rosario. Questa lunetta rammenta la scena della Natività con i principali protagonisti dell’evento: Maria, Giuseppe e il Bambino Gesù, oltre ai pastori, simbolo questo di quell’umanità semplice che riconosce nell’immediato il Messia.

Anche in chiesa Madre, nella navata destra, è esposta una grande pala d’altare che esplica il tema della Natività. Il dipinto è una delle opere più interessanti che arredano il Duomo, sia per il perfetto equilibrio compositivo, sia per la suggestiva luce proveniente dalla grotta: dalla oscurità della grotta è nato il Redentore e dalla oscurità del sepolcro proviene la nuova luce, Cristo rappresenta quindi la luce nel mondo.

“Adorazione dei Magi”, chiesa di S. Giuseppe – Foto: Corrado Di Mauro

L’itinerario artistico augustano prevede altresì una visita nella chiesa di S. Giuseppe dove si custodisce la pala d’altare ”Adorazione dei Magi”. Si tratta di un dipinto di autore anonimo risalente al XVIII secolo, racchiuso da una pregevole cornice barocca.

Una curiosità che caratterizza questo dipinto è l’evidente somiglianza ad un’altra “Adorazione dei Magi”, esposta al Museè des beaux de Lyon ed eseguita tra il 1617 ed il 1618 dal pittore fiammingo Peter Paul Rubens, il quale ha trattato numerose volte questo tema ed ha per anni operato sia a Mantova presso la corte dei Gonzaga, sia a Roma.

La composizione di Rubens è chiaramente di stile barocca rispetto alla nostra più tarda, l’immagine della Madonna nell’opera di Rubens, oltre ad essere ritratta sontuosamente non è seduta, tipico dello stile seicentesco. Ma la riproduzione fedele degli altri personaggi, nonché le loro posture, ci fa decisamente supporre che la nostra opera, del XVIII sec. e di autore ignoto, sia una copia del famoso pittore fiammingo.

Nella stessa chiesa di S. Giuseppe di particolare interesse è la pala dell’altare maggiore che funge da portello alla nicchia dove si custodisce il settecentesco simulacro ligneo del titolare. Il dipinto, raffigurante la Sacra Famiglia, reca la firma di Antonino Bova, artista messinese del XVII secolo. Di questo valente pittore si conservano poche opere in quanto buona parte sono andate distrutte durante il terremoto del 1908 che sconvolse la città dello Stretto.

Anche attraverso questi preziosi dipinti è possibile riscoprire il mistero del Natale!

Giuseppe Carrabino


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