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Megara Hyblaea, albero crolla su tombe della necropoli ma non si spezza l’indifferenza

AUGUSTA – Sepolcreto di Megara Hyblaea (Megara Iblea) danneggiato dalla caduta di un albero, a quanto pare nell’indifferenza generale. L’episodio, di cui si apprende per vie informali solo in questi giorni, sarebbe accaduto nel sito archeologico circa un paio di settimane fa, e viene segnalato attraverso le foto pubblicate sui social network (vedi collage in evidenza) dal prof. Paolo Giansiracusa, docente siracusano all’Accademia delle Belle arti di Catania.

Come emerge dagli scatti, il pino, spezzatosi alla base, si è abbattuto contro alcune tombe della necropoli ovest. Quell’albero, insieme ad altri, segnava visivamente il confine delle mura più antiche della città greca, un ‘landmark’ verticale per i visitatori più attenti che volessero conoscere necropoli e mura.

Sull’episodio, che si inserisce nello stato di generale abbandono di Megara Hyblaea, circondata dal petrolchimico tra i più grandi d’Europa, abbiamo raccolto un commento di Carlo Veca, archeologo augustano e blogger de LaGazzettaAugustana.it, attualmente funzionario della Superintendence of cultural heritage di Malta.

Quell’albero – afferma Veca – è stato estirpato dalla Natura, il tutto è avvenuto nel silenzio generale. Non ho letto uno straccio di articolo, segnalazione, presa di posizione. Tutto “risolto” nell’indifferenza generale, quell’indifferenza che fa paura. Che è peggio anche del vandalismo, del saccheggio e della barbarie“.


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