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Messa per la vita nella giornata mondiale vittime amianto, don Prisutto “riunisce” le battaglie

AUGUSTA –  Ieri sera, 28 aprile, Giornata mondiale vittime dell’amianto, don Palmiro Prisutto durante la consueta messa per la vita in chiesa Madre ha rivolto una preghiera a tutte le vittime colpite da malattie derivanti dall’esposizione all’amianto.

All’elenco dei circa novecento morti per tumori del triangolo industriale Augusta-Priolo-Melilli, è stata quindi associata la commemorazione delle vittime del killer silenzioso che a 25 anni dalla messa al bando in Italia continua a stroncare vite. Una strage denunciata con forza dall’Osservatorio nazionale amianto (Ona), di cui è coordinatore regionale il priolese Calogero Vicario, anche attraverso un recente convegno a Siracusa al quale è intervenuto proprio l’arciprete di Augusta.

Don Prisutto in quell’occasione aveva parlato di “battaglia da condurre insieme all’Ona”. “È grave – aggiungeva il battagliero sacerdote – che ci sia la consapevolezza da parte delle istituzioni sulle morti causate da amianto ed inquinamento tra Priolo, Melilli, Augusta e Siracusa, ma si perpetui un silenzio che è sinonimo di incapacità di intervento e vigliaccheria in un territorio trasformato in una delle pattumiere d’Italia”.

Questi i drammatici numeri in Italia che la Giornata mondiale vittime dell’amianto ha fatto emergere: 6.000 decessi per patologie asbesto correlate; 1.900 i nuovi casi di mesotelioma, 2.732 i pazienti ad oggi con diagnosi di mesotelioma; 2.400 sono le scuole italiane in cui sono presenti amianto e i materiali di asbesto.

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E in base alle risultanze del Registro regionale dei mesoteliomi, desta ulteriore allarme il dato su base provinciale, dove i casi segnalati nel triennio compreso tra il 2012 ed il 2015 sono stati complessivamente 138 su 15 mila lavoratori per i quali è stata accertata la loro esposizione alle fibre in amianto.

Ciò in attesa che proprio l’ospedale “Muscatello” di Augusta, in applicazione della legge regionale n. 10 del 2014, diventi Polo di riferimento oncologico provinciale e Centro regionale per la diagnosi e cura delle patologie da esposizione all’amianto.

(Foto in evidenza: repertorio)


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