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Omicidio Pamela Mastropietro, era sbarcato ad Augusta uno dei tre nigeriani arrestati

AUGUSTA – Emergono nuovi inquietanti particolari dall’inchiesta giudiziaria conseguente al brutale omicidio della diciottenne romana Pamela Mastropietro, il cui corpo è stato rinvenuto, squartato e fatto a pezzi, all’interno di due trolley, il 31 gennaio scorso, a Pollenza, in provincia di Macerata.

Uno dei tre nigeriani arrestati con l’accusa di omicidio, vilipendio ed occultamento di cadavere, Awelima Lucky, di ventisette anni, era giunto in Italia a bordo di uno dei tanti barconi di migranti, sbarcando al porto di Augusta il 26 ottobre del 2016, come riportato da diverse fonti di stampa nazionali. Rifocillato ed identificato, era stato trasferito ed ospitato per circa un anno in un hotel di Montecassiano, nei pressi di Macerata, avendo richiesto asilo, dopo la denuncia per immigrazione clandestina.

I carabinieri di Macerata lo hanno bloccato e fermato nei pressi della stazione ferroviaria di Milano, prima che potesse salire su un treno.

(Foto in evidenza: Cronachemaceratesi.it)


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