Cronaca

Operazione “Xiphonia”, presunte frodi fiscali per il porto turistico di Augusta: sette misure cautelari, sequestro per 7,5 milioni

AUGUSTA – La Guardia di finanza di Siracusa, a conclusione di una indagine coordinata dalla Procura aretusea, ha eseguito questa mattina due arresti domiciliari e cinque misure interdittive, disposti dal Gip nei confronti di diversi imprenditori. È in corso anche il sequestro di somme per circa 7,5 milioni di euro.

Secondo il comunicato delle Fiamme gialle, l’operazione denominata “Xiphonia” ha portato alla contestazione di un presunto “articolato sistema di false fatturazioni dirette al conseguimento di illeciti vantaggi fiscali e all’ottenimento di finanziamenti pubblici destinati alla costruzione del porto turistico di Augusta”.

Il Pubblico ministero titolare del fascicolo, diretto dal capo dell’ufficio giudiziario, ha richiesto al Gip l’emissione delle misure cautelari per le ipotesi di reato contestate di “emissione e annotazione di fatture false, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, indebita compensazione e associazione a delinquere”.

I dettagli dell’operazione delle Fiamme gialle verranno illustrati nella tarda mattinata nel corso di una conferenza stampa che si terrà nella sede della Guardia di finanza di Siracusa, alla presenza del procuratore aggiunto Fabio Scavone, del sostituto procuratore Salvatore Grillo, del comandante provinciale della Gdf Luca De Simone e del comandante del nucleo di polizia economico-finanziaria della Gdf Antonino Sciabarrà.

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(Nella foto in evidenza: il cantiere del porto turistico Xifonio Augusta a maggio)


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