Cronaca

Processato per direttissima il pescatore augustano arrestato per resistenza

AUGUSTA – Il giovane era stato tratto in arresto dai militari della Guardia costiera, congiuntamente con i Carabinieri della Compagnia di Augusta, con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale nella tarda mattinata di ieri, venerdì.

Il 29enne S.S., pescatore augustano che aveva tentato, con minacce ed insulti, di riprendersi le reti da pesca sequestrategli poco prima all’interno della rada megarese, è comparso questo sabato mattina dinanzi al Tribunale di Siracusa per il processo per direttissima.

Dinanzi al giudice monocratico che lo ha interrogato, il giovane ha ammesso le proprie responsabilità e ha manifestato il proprio rammarico per la sua reazione inconsulta all’indirizzo dei militari operanti della Guardia costiera, giustificandola con la rabbia e la disperazione di quei convulsi momenti.

Pertanto il giudice, dopo la formale convalida dell’arresto, ha ritenuto di rimettere l’imputato in libertà, revocando gli arresti domiciliari e rinviando al 9 maggio prossimo la conclusione del processo. La difesa del pescatore ha nel frattempo avanzato richiesta di patteggiamento della pena per poter definire la vicenda giudiziaria in tempi brevi.


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