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“Smilitarizzazione” di Punta Izzo, il coordinamento denuncia il silenzio di Comune e Marina

AUGUSTA – “Quali azioni sono state finora intraprese e quali quelle programmate per dar seguito a quell’istanza avanzata da più di mille cittadini?“. Questa la domanda che il coordinamento promotore della raccolta firme per la smilitarizzazione, la bonifica e la tutela di Punta Izzo, consegnata oltre due mesi fa, pone alle istituzioni civili del territorio, innanzitutto al sindaco Di Pietro, all’Amministrazione pentastellata, che inizialmente aveva supportato tale iniziativa, e poi alla presidente del civico consesso Fichera e ai consiglieri comunali.

Infatti il coordinamento “per la smilitarizzazione e la tutela di Punta Izzo” aveva allegato alla petizione una lettera d’accompagnamento, indirizzata allo stesso primo cittadino, alla presidente del Consiglio e ai consiglieri, nella quale si era “dettagliatamente descritto i vari passaggi dell’iter amministrativo che il Comune ha l’onere di avviare per poter raggiungere l’obiettivo di restituire Punta Izzo alla collettività, dopo oltre un secolo di usi bellici e militari“.

Questo, in sintesi, l’iter auspicato dal coordinamento: un’istanza di dismissione che il Comune deve indirizzare al ministero della Difesa, chiarendo da subito le finalità sociali, ecologiche e culturali sottese alla riconversione civile di Punta Izzo, per verificare l’effettiva disponibilità del governo a smilitarizzare l’area, “avendo esaurito quelle funzioni istituzionali per le quali era stata sottratta alla comunità di Augusta“; altre istanze che il Comune potrebbe porre in essere allo scopo di ottenere l’apposizione di ulteriori vincoli paesaggistici e culturali sul bene, tra cui la segnalazione alla Commissione provinciale per la tutela delle Bellezze naturali e panoramiche di Siracusa, per la dichiarazione regionale di “notevole interesse pubblico”.

Si ricorda che già il Piano paesaggistico della Regione Siciliana prevede per il comprensorio di Punta Izzo il divieto assoluto di edificabilità e di effettuare movimenti di terra, essendo non solo un luogo d’interesse naturalistico ma anche uno dei siti archeologici del Paleolitico superiore nella Sicilia sud-orientale.

Anche a seguito dei recenti interventi di messa in sicurezza dell’ex poligono di tiro insistente nel comprensorio ad opera della Marina, il coordinamento intende evidenziare il “silenzio dietro il quale finora ha scelto di trincerarsi il locale comando di Marisicilia, che continua a ignorare l’istanza portata avanti dalla cittadinanza da oltre otto mesi“.

Viene annunciato infine dal coordinamento un appuntamento pubblico per sabato 4 marzo, alle ore 18, in piazza Duomo.


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