MESSAGGIO POLITICO AUTOGESTITO

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Studenti del “Ruiz” aderiscono allo sciopero nazionale contro l’alternanza scuola-lavoro

AUGUSTA – La quasi totalità della popolazione studentesca dell’Istituto di istruzione superiore “Arangio Ruiz” di Augusta ha aderito allo sciopero nazionale, indetto per questo venerdì 13 ottobre dall’Unione degli studenti, per “rovesciare” l’alternanza scuola-lavoro introdotta dalla riforma renziana della “Buona scuola”.

Una manifestazione pacifica, consistita in una assemblea spontanea svolta per alcune ore della mattina lungo la strada su cui insiste il plesso, via Catania.

Non potendoci spostare tutti a Siracusa – ci ha spiegato lo studente Gregory Giuliano, rappresentante di istituto – abbiamo deciso di manifestare davanti al nostro istituto, con modalità molto semplici: ci siamo riuniti davanti al plesso, abbiamo posto delle domande agli studenti, per fare un quadro delle criticità dei percorsi di alternanza scuola-lavoro“.

Non uno sciopero di contestazione nei confronti del singolo istituto, bensì la denuncia di una questione che coinvolgerebbe gli studenti che vivono, ad Augusta come in larga parte del Meridione, in territori dove non c’è un numero adeguato di aziende disposte ad accogliere gli studenti. Da qui, la necessità di costose trasferte, relativamente a vitto e alloggio, per adempiere a un obbligo formativo imposto dalla legge.

Chiediamo che l’alternanza scuola-lavoro venga adeguata al territorio – questa la proposta degli studenti del “Ruiz”, rappresentati da Davide Cianchino, Carmelo Firrincieli, Gregory Giuliano e Gaia Rizzo –. Le 400 ore obbligatorie per gli istituti tecnici sono eccessive e spesso i progetti che l’istituto può proporre non sono pertinenti all’indirizzo di studio dello studente. Crediamo che questo sciopero sia stato partecipato perché c’è malcontento generale. Speriamo che l’iniziativa nazionale trovi un riscontro“.

Interpellata dalla redazione, la dirigente scolastica Maria Concetta Castorina ha ricordato che l’alternanza scuola-lavoro è un obbligo di legge e ogni istituto non può che cercare le soluzioni per applicarla. “Ci sono delle difficoltà, delle criticità nella parte organizzativa ma noi ci siamo adeguati“, ha detto.

Tra le criticità riconosciute, ha poi evidenziato un aspetto: “È complicato organizzare simili progetti con strutture che prima non avevano nulla a che vedere con l’aspetto formativo, motivo per cui forniamo un tutor scolastico e facciamo indicare un tutor aziendale. È complicato perché implica una maggiore apertura dei rapporti con l’esterno e anche una valutazione delle strutture, per cui ci siamo dovuti attrezzare, dal momento che c’è sempre un rischio da valutare nel portare avanti certi progetti, come la sicurezza di alcuni luoghi di lavoro“.

La dirigente scolastica ha riferito che, riuscendo a superare certi limiti dal reperimento delle opportunità alla programmazione, i percorsi di alternanza scuola-lavoro del “Ruiz” sono curati da professionalità specializzate interne all’istituto (i docenti Coppola, Santacroce e Trigilio) e vengono portati avanti insieme a diversi Comuni, non solo Augusta, attraverso una convenzione stipulata con la Soprintendenza, ed anche collaborazioni con associazioni onlus e di volontariato del territorio. Ha sottolineato che comunque l’istituto è riuscito a proporre molti progetti di alternanza scuola-lavoro “a costo zero” per gli studenti.


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