Cronaca

Augusta, lungomari “liberati” dalla Guardia costiera, sequestrate oltre cinquanta barche

AUGUSTA – Sequestro penale di oltre cinquanta imbarcazioni tra i lungomari Paradiso (vedi foto in evidenza), Rossini e Granatello, insistenti sul golfo Xifonio, che occupavano il demanio marittimo nonostante le precedenti diffide, e di circa mille metri quadrati di area demaniale invasa da rifiuti vari.

Questi i principali risultati dell’attività di polizia marittima, demaniale, giudiziaria e amministrativa chiamata “Lungomare liberato“, effettuata stamani dalla Guardia costiera di Augusta.

Tale operazione era stata preceduta da una attività di posizionamento di “diffide su tutte le imbarcazioni, non iscritte nei registri marittimi e quindi di ignoto proprietario, illegittimamente collocate, in forma stabile, sul pubblico demanio marittimo, e su tutti i gavitelli d’ormeggio presenti”, come rende noto la Guardia costiera.

In ottemperanza alle diffide apposte, circa sessanta sarebbero stati i soggetti che hanno provveduto a rimuovere volontariamente le stesse imbarcazioni. Invece coloro che non hanno rispettato le diffide applicate hanno subito il sequestro odierno.

Nell’operazione sono state impegnate due autopattuglie della Guardia costiera, due unità navali militari della Guardia costiera, un nucleo di operatori subacquei sempre della Guardia costiera, oltre a due autopattuglie del commissariato di P.S. di Augusta.

I militari hanno proceduto, inoltre, a rimuovere coattivamente circa 12 metri cubi (ammontanti a circa 10 tonnellate) di materiale costituito da cemento, pietre, cordami, ferro e gavitelli, sottoposto anch’esso a sequestro penale.

A seguito di questa prima attività dell’operazione “Lungomare liberato”, poiché viene reso noto che “proseguirà”, la Guardia costiera sta procedendo con la richiesta alla Regione siciliana e al Comune di Augusta della bonifica delle aree ponendo inoltre in essere la rimozione coatta dei natanti ancora presenti.


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