Politica

Tre consiglieri dell’opposizione annunciano: “Assicurata sostituzione presidente, torniamo in aula”

AUGUSTA – Risale a giovedì scorso, 1 giugno, l’auspicata trasferta in prefettura dei consiglieri comunali di opposizione “aventiniani”, ricevuti in mattinata dal vicario del prefetto Filippo Romano. Fino ad oggi non era stata emessa alcuna nota a margine, a differenza di quanto fatto domenica dalla presidente del civico consesso Lucia Fichera (vedi articolo), ricevuta sempre il 1 giugno in quanto destinataria delle accuse di parzialità da parte dell’opposizione.

La riunione con il dott. Filippo Romano è stata utilissima per i contenuti trattati e per i risultati che, per volontà di tutti i presenti, si è inteso raggiungere nel breve termine. Abbiamo notato e apprezzato la grande attenzione verso i fatti locali che, da quegli uffici di governo, vengono seguiti con grande interesse“. Esprimono così le proprie considerazioni oggi, tre dei consiglieri comunali presenti in prefettura, segnatamente Marco Niciforo, Enzo Canigiula e Salvatore Errante, come gruppo consiliare, motivando il ritardo con “il momento difficile che sta attraversando la città e le sue istituzioni” e alla luce dei seguenti eventi politici, “la prima conferenza stampa dei consiglieri del M5s, l’incontro dell’opposizione e del presidente del consiglio in prefettura, le improvvise dimissioni dell’assessore Minozzi e la rapida nomina del neo assessore Commendatore alla quale porgiamo il più cordiale benvenuto“.

Ironizzano: “Certo succedono cose strane dentro il palazzo; l’opposizione chiede un passo indietro all’assessore Sirena ma chi si dimette è l’assessore Minozzi, ed ancora si chiedono le dimissioni del presidente del Consiglio e, di ritorno, il gruppo consiliare ci comunica la notizia che la sostituzione era già prevista per accordi interni sulle rotazioni delle cariche. Detto francamente è davvero difficile districarsi in mezzo a tanta confusione creata dalla maggioranza dove, ormai appare chiaro, non esistono punti fermi su cui fondare il benché minimo ragionamento politico. Lo scenario politico muta continuamente senza alcuna concertazione tra le parti“.

I tre consiglieri vengono alle questioni politiche poste con forza dall’opposizione: “Tuttavia ciò che si può affermare con certezza è che la maggioranza è venuta sulle posizioni storiche dell’opposizione più con i fatti che con le parole. Infatti il Presidente del Consiglio sarà sostituito, il neo assessore è una giovane professionista augustana e da articoli di stampa apprendiamo di possibili aperture circa le presidenze delle commissioni e del vicepresidente del Consiglio da proporre all’opposizione”.

Poste queste premesse, Niciforo, Canigiula ed Errante annunciano il ritorno in aula dopo il tentativo esperito nell’ultima seduta dello scorso 25 maggio: “Vogliamo dimenticare presto questa battaglia politica, che ci ha visto assenti nelle ultime sedute di Consiglio comunale, tornando subito ai lavori consiliari. Le nostre rimostranze sono state condivise da tutti, perché ristabilire l’ordine all’interno dell’aula era una priorità a difesa della democrazia. La conclusione positiva di questa vicenda, che assicura a breve la sostituzione della Presidente del Consiglio, rappresenta una vittoria per tutti, maggioranza e opposizione, e non solo per i dodici firmatari del famoso documento di protesta. Certo non escludiamo, ma non ce lo auguriamo, che da oggi al giorno dell’insediamento del nuovo Presidente del Consiglio si potranno avere altri momenti di tensioni in aula causati da quegli stessi comportamenti privi di imparzialità che abbiamo lamentato“.

Emerge infine un’apertura al confronto con la stessa maggioranza pentastellata: “In questo contesto nel quale la maggioranza che ci governa si sta sgretolando, perdendo pezzi uno dopo l’altro e non riesce a dare risposte concrete ai problemi quotidiani, sentiamo il dovere di dire alla città che noi ci siamo. Ridaremo fin da subito il nostro contributo al dibattito politico continuando a fare quella opposizione costruttiva e propositiva che, ora più di prima, è necessaria per addivenire alle migliori soluzioni dei temi che interessano la città. Oggi nessuno può assumersi la irresponsabilità di lasciare la maggioranza andare da sola perché, altrimenti, il risultato sarebbe già scritto“.


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