Augusta, l’Azalea della ricerca Airc torna in tre piazze per la Festa della mamma
AUGUSTA – Torna anche ad Augusta, nella giornata della Festa della mamma, l’appuntamento con l’“Azalea della ricerca” promossa da Fondazione Airc per sostenere la ricerca oncologica sui tumori che colpiscono le donne.
Domenica 10 maggio migliaia di volontari saranno impegnati in oltre 4mila piazze italiane per la storica iniziativa nata nel 1984, che negli anni ha consentito di raccogliere oltre 320 milioni di euro destinati alla ricerca scientifica.
Ad Augusta i volontari della delegazione locale Airc saranno presenti in piazza Fontana (dalle ore 8), piazza Duomo (dalle ore 9) e piazza San Nicola a Brucoli (dalle ore 8). Con una donazione minima di 18 euro sarà possibile ricevere l’azalea simbolo della campagna. In piazza Fontana sarà inoltre disponibile il pagamento elettronico tramite carta.
“Augusta – fa sapere Sabrina Toscano, delegata della Fondazione Airc per il comitato Sicilia-Augusta – è stata inserita fra le poche piazze siciliane che sperimenteranno il pagamento elettronico, perché Fondazione Airc vuole essere sempre più vicina alle esigenze dei suoi sostenitori“.
La delegata augustana sottolinea inoltre il lavoro dei volontari impegnati nell’organizzazione della giornata: “Ringrazio i volontari che scenderanno in piazza, allestendo i punti di raccolta delle donazioni in modo distinguibile e nuovo rispetto agli anni passati“, rivolgendo anche un ringraziamento “al grande cuore dei concittadini che in questi anni hanno donato con generosità alla ricerca oncologica“.
A livello nazionale, la campagna 2026 richiama ancora una volta l’attenzione sui numeri dei tumori femminili. Secondo i dati diffusi da Airc, nel 2025 in Italia sono state stimate circa 179.800 nuove diagnosi di cancro nelle donne; i tumori più frequenti risultano quelli della mammella, del colon-retto, del polmone, il melanoma e i tumori dell’utero.
L’iniziativa, come sottolinea la comunicazione nazionale della fondazione, sostiene il lavoro di migliaia di ricercatori impegnati nello sviluppo di nuove strategie di prevenzione, diagnosi e cura. “È anche grazie ad Airc e ai costanti progressi della ricerca – evidenzia la fondazione – che oggi in Italia 2 donne su 3 che si ammalano di tumore sono vive a cinque anni dalla diagnosi“.





















